Multe dall’Antitrust per sei acciaierie bresciane

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Acciaieria
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Pesanti sanzioni per il comparto del tondino bresciano da parte dell’Autorità Garante del Commercio e Mercato. L’Autorità – si legge sul sito ufficiale – ha accertato che le società Alfa Acciai S.p.A., Feralpi Siderurgica S.p.A., Ferriera Valsabbia S.p.A., Industrie Riunite Odolesi I.R.O. S.p.A., O.R.I. Martin – Acciaieria e Ferriera di Brescia S.p.A., Stefana S.p.A., Riva Acciaio S.p.A., Ferriere Nord S.p.A. e la sua capogruppo Fin.Fer. S.p.A. hanno attivato fra il 2010 e il 2016 un cartello dei prezzi. Sei delle otto aziende multate sono bresciane.

“Per attuare l’intesa restrittiva della concorrenza – prosegue l’Antitrust – , le imprese hanno sfruttato sistematiche occasioni di incontro periodico, rappresentate tanto dalle riunioni dell’associazione Nuovo Campsider, dove ogni mese erano solite condividere informazioni commercialmente sensibili sui prezzi di acquisto del rottame ferroso (principale input produttivo sia del tondino per cemento armato che della rete elettrosaldata) e sui rispettivi piani produttivi, quanto dalle riunioni quindicinali della Commissione Prezzi prodotti siderurgici della Camera di Commercio di Brescia, dove le imprese partecipanti definivano in modo concertato i prezzi di vendita di entrambi i prodotti che divenivano poi di riferimento per tutto il mercato.

Il coordinamento delle condotte commerciali delle imprese ha comportato, in un contesto di gravissima crisi del settore siderurgico, il raggiungimento di livelli di ricavi e margini aziendali superiori a quelli ottenibili in normali condizioni concorrenziali – si legge ancora nella nota ufficiale -, a danno della domanda rappresentata dal settore edile e, in ultima istanza, dei clienti di quest’ultimo”.

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