Lgh, Vivenzi annuncia: entro il 2018 il nuovo piano industriale

A un anno dall'accordo con A2A, il gruppo Lgh (che raccoglie Cogeme e le utility di altre province lombarde) ha fatto il punto sulla partnership con l'azienda di via Lamarmora, che ora la controlla

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Allegato (foto): a sinistra Massimiliano Masi – AD LGH, a destra Antonio Vivenzi – Presidente LGH
Allegato (foto): a sinistra Massimiliano Masi – AD LGH, a destra Antonio Vivenzi – Presidente LGH, foto da ufficio stampa
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A un anno dall’accordo con A2A, il gruppo Lgh (che raccoglie Cogeme e le utility di altre province lombarde) ha fatto il punto sulla partnership con l’azienda di via Lamarmora, che ora la controlla. In una nota congiunta di Antonio Vivenzi (presidente Lgh) e l’ad Massimiliano Masi annunciano che in questi giorni “il Consiglio di Amministrazione di LGH ha iniziato a discutere una riorganizzazione del Gruppo che porterà LGH entro la metà del 2018 a giocare un ruolo da protagonista nelle Utilities italiane, con un piano industriale orientato non solo alla piena valorizzazione dei servizi tradizionali ma anche a disegnare scenari d’azione in settori innovativi come l’economia circolare, l’energia Green, lo sviluppo delle nuove tecnologie smart anche a servizio della qualità della relazione con la clientela”.

ECCO IL TESTO INTEGRALE

“Il 4 agosto dello scorso anno è stato sottoscritto l’accordo di partnership tra LGH e A2A ed ora, a dodici mesi di distanza, ci pare opportuno ringraziare i soci, i clienti, i dipendenti e tutti gli attori del territorio per la fiducia e l’interesse che stanno mostrando nei confronti delle nuove proposizioni dell’azienda e dei suoi nuovi progetti a favore del territorio.

Il bilancio di questo primo anno di lavoro è senz’altro positivo, l’azienda grazie alla nuova compagine societaria ha avviato un processo di riorganizzazione indirizzato all’efficienza e all’incremento della qualità dei propri servizi tradizionali, aprendo al nuovo, alle soluzioni digitali e alla semplificazione.

La partnership con A2A sta consentendo a LGH di sviluppare concrete sinergie sui costi a beneficio dei risultati aziendali e per la qualità dei servizi, nonché di far ruotare personale da e verso A2A in modo da fertilizzare competenze e sviluppare più rapidamente nuove idee di business.

Nel corso dei roadshow sui territori di LGH è stata proposta e condivisa la nuova mission dell’azienda: “contribuire alla crescita socio economica dei territori in cui LGH opera, nel rispetto del raggiungimento degli obiettivi economico-finanziari del piano industriale”.

In quelle occasioni di dialogo sono stati raccolti numerosi contributi e suggerimenti da parte delle Amministrazioni Pubbliche, delle imprese, delle Associazioni e dei cittadini per orientare il cambiamento dell’azienda. Abbiamo inaugurato un nuovo metodo di concertazione con i territori che intendiamo amplificare e rendere prassi quotidiana.

Sono state perfezionate varie operazioni societarie per riprendere il pieno controllo di alcuni asset strategici del Gruppo LGH e, al contempo, avviati programmi di efficienza indirizzati al raggiungimento di livelli di servizio e di costo delle migliori aziende del settore.

Il Comitato Territorio, fortemente voluto da tutti i soci, ha iniziato ad operare, sviluppando e selezionando numerose iniziative che saranno oggetto di condivisione e diffusione nei confronti delle comunità locali entro la fine del 2017 anche grazie all’innovativo progetto del web reporting.

LGH infine ha dato un decisivo impulso alla concretizzazione del Polo per l’innovazione digitale di Cremona che intende contribuire a sviluppare e specializzare a favore dello sviluppo tecnologico di tutti i territori del Sud Lombardia.

E proprio in questi giorni il Consiglio di Amministrazione di LGH, sulla base dei più recenti studi sui trend del settore, ha iniziato a discutere una riorganizzazione del Gruppo che porterà LGH entro la metà del 2018 a giocare un ruolo da protagonista nelle Utilities italiane, con un piano industriale orientato non solo alla piena valorizzazione dei servizi tradizionali ma anche a disegnare scenari d’azione in settori innovativi come l’economia circolare, l’energia Green, lo sviluppo delle nuove tecnologie smart anche a servizio della qualità della relazione con la clientela.

A partire da fine settembre saranno organizzati momenti di condivisione sui territori anche allo scopo di raccogliere elementi preziosi per il piano industriale che ci aiuteranno a progettare insieme la Linea Group del futuro”.

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