L’8 agosto è il Tax free day, Cna: no all’aumento dell’Iva

«Cna è fortemente contraria all’aumento dell’Iva. Basta drenare risorse dalle imprese e frenare i consumi, senza peraltro rafforzare il contrasto all’evasione». Lo dichiara Eleonora Rigotti, presidente di CNA Brescia

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«CNA è fortemente contraria all’aumento dell’Iva. Basta drenare risorse dalle imprese e frenare i consumi, senza peraltro rafforzare il contrasto all’evasione». Lo dichiara Eleonora Rigotti, presidente di CNA Brescia.

Ad attendere imprese e consumatori all’inizio dell’ultimo quadrimestre dell’anno c’è, infatti, proprio l’incognita dell’aumento dell’Iva. Lo si è scongiurato nel 2017, ma senza ulteriori interventi, peraltro attesi dal governo tramite l’annunciata “manovra d’autunno”, nel 2018 l’aliquota agevolata salirà dal 10 all’11,5%, quella ordinaria dal 22 al 25%. «Per mantenere il deficit entro i parametri che ci richiede l’Unione Europea sono da reperire risorse tramite spending review e lotta all’evasione, non vanno aumentate le aliquote o le imposte – ribadisce la presidente di CNA Brescia -. La leva fiscale va utilizzata per stimolare la domanda interna».

DOMANI E’ IL TAX FREE DAY A BRESCIA – Uno scenario che oscura la buona notizia dell’arrivo del tax free day: domani, martedì 8 agosto, è il giorno della liberazione dal pagamento delle tasse per le piccole imprese bresciane. A rilevarlo “Comune che vai, fisco che trovi”, il rapporto 2017 dell’Osservatorio permanente CNA sulla tassazione delle Pmi. Al fisco andrà il 60,5% del reddito d’impresa delle piccole imprese artigiane di Brescia. È questo il total tax rate calcolato dall’Osservatorio, in crescita dello 0,3% rispetto al 2016 (60,2%).

«Come se una tale e iniqua pressione fiscale non fosse sufficiente, alle imprese servono 240 ore l’anno per pagare le tasse» ricorda la presidente Rigotti. Per questo, tra le proposte avanzate da CNA c’è quella di evitare di spostare sulle imprese gli oneri dei controlli attraverso un uso intelligente della fatturazione elettronica, eliminando nel più breve tempo possibile tutti i regimi Iva del reverse change attualmente previsti e lo split payment».

 

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