Brescia, Cellino non basta: abbonamenti in calo sullo scorso anno

Nonostante l'iniezione di entusiamo del nuovo presidente, quest'anno si è arrivati a quota 5.065: addirittura 184 in meno di un anno fa

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SPORT A BRESCIA - Stadio Rigamonti di Brescia - diritti Andrea Tortelli

Si è chiusa ieri la campagna abbonamenti del Brescia Calcio. Ma il primo bilancio delle nuove rondinelle targate Massimo Cellino non è incoraggiante. Nonostante l’iniezione d’entusiasmo dovuta all’arrivo dell’imprenditore sardo, che – con Bonometti – ha salvato la società, infatti, lo scossone sul fronte degli abbonamenti non è arrivato.

I prezzi rimangono decisamente popolari, ma gli abbonamenti si sono fermati a quota 5.065. Addirittura 184 in meno di un anno fa, quando l’unico sogno era salvarsi e non fare un pericoloso scivolone verso il fallimento.

Cellino, che vanta un’esperienza di lungo corso nel calcio, ha investito, allargando la rosa a 36 giocatori e facendo crescere di oltre due milioni il monte stipendi. Ma non è bastato. Brescia, come ricorda Brescia oggi, è superata anche da città e province infinitesimamente più piccole – e in alcuni casi meno blasonate – come Cesena (9.414), Parma (9.282), Bari (8.581), Foggia (6.981) e Perugia (5.835). Ma si spera nel riscatto.

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