Pasini (Aib): la ripresa c’è, ma mancano gli investimenti pubblici

Il presidente degli industriali ha fatto il punto sull'economia bresciana e sulle aspettative delle imprese rispetto alla politica

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Aib, il presidente Giuseppe Pasini alla conferenza stampa annuale, foto Andrea Tortelli, www.bsnews.it
Aib, il presidente Giuseppe Pasini alla conferenza stampa annuale, foto Andrea Tortelli, www.bsnews.it

La ripresa c’è, ma lo Stato deve fare di più e noi vigileremo perché ciò avvenga. A dirlo è stato pochi minuti fa il presidente di Aib Giuseppe Pasini, che – durante una conferenza stampa convocata in via Cefalonia alle 11 – ha fatto il punto sulla situazione dell’economia bresciana. Snocciolando “timori e sollecitazioni” degli industriali in vista di del referendum di ottobre e della tornata elettorale del prossimo anno. Per indicare poi le linee programmatiche 2017-2001

Pasini ha sottolineato la buona congiuntura nazionale, frutto soprattutto degli investimenti privati nel settore manifatturiero, sostenuti da provvedimenti come quello per l’Industria 4.0. “Non vorremmo che al termine di queste agevolazioni ci fosse un rallentamento”, ha aggiunto. Per poi affrontare il tema delle elezioni, in cui “Aib guarderà con molto interesse ai programmi politici” e saremo “attenti e severi”. “Non faccio richieste sulle questioni bresciane, perché siamo parte di un contesto più grande”, ha precisato, “ma il soldi ci sono: dipende come li spendiamo. Basta guardare come stiamo messi a Brescia sul fronte delle tangenziali…”.

Incoraggianti i numeri sul fronte della disoccupazione, ma non senza ombre. Scende del 79,7 per cento la  straordinaria, scende del 57 per cento l’ordinaria, mentre quella in deroga sale del 48 per cento. Il tasso di disoccupazione bresciano rimane comunque del 8,6 (7,4 in Lombardia, 11,7 in Italia), ma la giovanile è del 32,9 per cento (29,9 in Lombardia, 37,8 in Italia). “Il dato che fa preoccupare e che fa drizzare i capelli”, ha però detto Pasini, “è il confronto con i migliori lander tedeschi, che ci vedeva sostanzialmente pari nel 2008 e oggi vede loro a percentuali fra il 6 e il 4,4 per cento”. E ha aggiunto: “Dobbiamo fare tutti di più, anche sul fronte della formazione”.

“E’ vero, andiamo meglio”, ha concluso Pasini, “ma non possiamo vivere soltanto di export: mancano gli investimenti pubblici (nel 2013 gli investimenti privati hanno superato quelli pubblici, tornando a crescere, ndr). Uno Stato che non investe nelle infrastrutture non può fare da volano per le imprese”. Con un un esempio forte: “Il 14 dicembre il Consiglio di Stato si pronuncerà sull’autostrada della Valtrompia: la speranza è che la vicenda si risolva velocemente. Auspichiamo comunque un accordo tra le parti, perché altrimenti il rischio è che non vedremo più l’autostrada “.

A prendere poi la parola – introdotto da Marco Nicolai – è stato il vicepresidente con delega ad Ambiente, Sicurezza ed Energia Enrico Frigerio, seguito da Paola Artioli (Education) che ha definito “strategico creare un canale privilegiato con le università, favorendo l’incontro tra competenze richieste ed offerte” con strumenti come formazione continua, alternanza scuola lavoro. Quindi Angelo Baronchelli (Sviluppo) ha evidenziato la necessità di “sviluppare proposte che arrivino a tutte le aziende del nostro territorio”. Roberto Zini (Lavoro) ha quindi proposto un osservatorio per monitorare i cambiamenti sul fronte dell’occupazione, auspicando un superamento dei conflitti nelle relazioni industriali. Elisa Torchiani, ancora, ha posto l’accento sulle piccole e medie imprese, che rappresentano il 92 per cento delle aziende associate ad Aib. Annunciando la nascita di un osservatorio sulla burocrazia e la fiscalità locale. A chiudere il giro di interventi il presidente dei giovani Luca Borsoni, che ha ribadito il dato della disoccupazione giovanile, indicandolo come la priorità.

Infine il direttore Marco Nicolai è tornato sul tema dell’aeroporto di Montichiari, sottolineando che Enac ha indicato la soluzione di attribuire la concessione a una newco con i bresciani al 20 per cento e Save all’80. “Questa via stiamo perseguendo, ma la capitalizzazione per quota nostra – e parliamo di circa 100 milioni di euro di investimenti – è subordinata alla concessione di Enac”. Sulla parte fiera, invece, “siamo consapevoli che aver salvaguardato i muri non ha risolto il problema, ma stiamo lavorando ad alcune ipotesi che auspichiamo di potervi esporre il prima possibile”.

+++ ARTICOLO AGGIORNATO IN TEMPO REALE DURANTE LA CONFERENZA STAMPA +++

Aib, il presidente Giuseppe Pasini con i vice e il direttore Nicolai alla conferenza stampa annuale, foto Andrea Tortelli, www.bsnews.it
Aib, il presidente Giuseppe Pasini con i vice e il direttore Nicolai alla conferenza stampa annuale, foto Andrea Tortelli, www.bsnews.it

 

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