Prostituzione, la proposta di mandare in galera i clienti passa da Brescia

Alla Cisl, il 5 ottobre, un convegno dedicato alla proposta che vuole punire con maximulte e carcere chi va con una prostituta

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Prostitute in strada
Prostituzione di stada

In Italia il dibattito è forte e sono in molti a proporre di legalizzare la prostituzione, fenomeno millenario – di certo non cancellabile per legge – che potrebbe tramutarsi da problema socio-sanitario a opportunità di contenimento del problema dal punto di vista sanitario e dello sfruttamento, oltre che economico. Ma alcuni sindaci (come il primo cittadino di Firenze) e alcune realtà sociali sembrano pensarla in maniera molto diversa. Tanto da aver addirittura presentato una proposta di legge per punire i clienti, con multe fino a 10mila euro e carcere per i recidivi.

E’ questo, infatti, l’oggetto del convegno che si terrà alla Cisl di Brescia (in via Altipiano d’Asiago 3) giovedì 5 ottobre, nel cui comunicato ufficiale si cita il caso della nigeriana sfruttata e picchiata da un connazionale, aggiungendo: possibile che nessuno dei “clienti” abbia mai avuto di fronte a quella ragazzina un sussulto di umanità“.

“Fermiamo la domanda” è il titolo della mattinata di approfondimento (dalle 9,30 alle 12) promossa in collaborazione con l’Associazione Papa Giovanni XXIII “a sostegno di una petizione al Parlamento italiano per l’approvazione della proposta di legge che vuole punire il cliente dello sfruttamento sessuale, per togliere così alle organizzazioni criminali la fonte di guadagno e per combattere lo sfruttamento di persone vulnerabili”. Nel testo si cita anche “l’esperienza di altre legislazioni europee”, peraltro senza indicarle.

Introdotto da Eleonora Feroldi, responsabile del Coordinamento Donne Cisl Brescia, il convegno – coordinato dalla giornalista Paola Pasini – vedrà gli interventi di: Irene Ciambezi, autrice del libro “Non siamo in vendita”; Liliana Ocmin, responsabile nazionale Coordinamento Donne Cisl; don Aldo Bonaiuto, dell’Associazione Papa Giovanni XXIII. Il sindaco di Ospitaletto, Giovanni Battista Sarnico, porterà al dibattito l’esperienza del suo Comune per contrastare il fenomeno. Ci saranno anche le testimonianze di alcune giovani sfuggite allo sfruttamento. I lavori termineranno con l’intervento di Francesco Diomaiuta, segretario generale Cisl Brescia.

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