Il web ricorda Maria Grazia Capulli e la battaglia rosa contro il cancro

Il 21 ottobre ricorrono i due anni dalla scomparsa della giornalista Rai Maria Grazia Capulli. BsNews.it la ricorda con un nastro rosa per sensibilizzare l'opinione pubblica sul tumore al seno

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Maria Grazia Capulli
Maria Grazia Capulli

Il 21 ottobre ricorreranno i due anni dalla scomparsa di Maria Grazia Capulli. La giornalista, originaria di Macerata, aveva soltanto 55 anni ed era uno dei volti più noti della televisione pubblica italiana perché conduttrice del Tg2 delle 13 e di diverse rubriche.

A ucciderla, dopo una lunga battaglia contro la morte, è stato un tumore al seno. Per questo BsNews.it – proprio nel mese della campagna dedicata alla sensibilizzazione sul tumore al seno di Airc – ha deciso di aderire all’iniziativa di GiornalistiSocial.it per ricordare la figura della giornalista, testimonial – in vita come adesso – della lotta di molte donne contro il più terribile di tutti i mali.

Chi era Maria Grazia Capulli

Maria Grazia Capulli è nata a Camerino, in provincia di Macerata. Laureata con lode in Lettere, le sue prime esperienze sono nella radio locale C1 e nella carta stampata (Il Messaggero Marche e Corriere Adriatico). In Rai viene assunta alla fine degli anni Ottanta. Nel 1996 entra nella redazione del Tg2 e nel 1997 viene scelta dal direttore Clemente Mimun come conduttrice del telegiornale delle 13. Negli anni successivi – dopo aver fatto per alcuni mesi la corrispondente a Parigi – cura diverse rubriche. Tra queste: Tg2 Neon Libri, Achab Libri, Costume e Società e Tg2 Salute. Da luglio 2012 a gennaio 2013 viene promossa all’edizione delle 20.30, ma nello stesso anno torna all’edizione prandiale.

Citata spesso sul web tra le giornaliste più amate e più avvenenti, Maria Grazia è attivista vegetariana nella campagna per evitare di consumare carne d’agnello a Pasqua e appassionata di letteratura. Presenta diversi premi letterari di prestigio (Strega, Campiello, Viareggio, Scanno, Giuseppe Dessì) ed è chiamata fare da giurato in altri. Nel 1998 riceve il Premio Personalità europea per il giornalismo, nel 1999 il Premio Sulmona di giornalismo e critica d’arte, nel 2001 il premio Marchigiana dell’anno e nel 2015 il XXIX Premio Collevario di Camerino.

Muore a Roma il 21 ottobre 2015 a seguito del riacutizzarsi di un tumore al seno. Le esequie si tengono nella chiesa di Santa Maria in Via a Camerino. Oggi Maria Grazia Capulli è sepolta nel cimitero di Valcimarra, frazione di Caldarola, all’interno della cappellina di famiglia.

La battaglia di Airc contro il cancro

Ottobre – oltre a essere la triste ricorrenza della morte di Maria Grazia Capulli – è il mese della sensibilizzazione sul tumore al seno. Un’iniziativa promossa da Airc che, da 50 anni,  è il maggior finanziatore indipendente della ricerca oncologica italiana. Solo nel 2017, infatti, l’Associazione italiana ricerca contro il cancro ha destinato oltre 10,7 milioni di euro al finanziamento di 66 progetti e 20 borse di studio in quest’ambito.

Il cancro al seno – informa l’associazione – colpisce 1 donna su 8 nell’arco della vita (50mila nuovi casi all’anno, circa) ed è il tumore più frequente nel sesso femminile (con una forte componente ereditaria). Attualmente la percentuale di guarigione di questa patologia è dell’87 per cento: un risultato cresciuto di sei punti percentuali nell’ultimo quinquennio, per fortuna.

L’obiettivo dichiarato di Airc è quello di arrivare al 100 per cento di guarigioni nel minor tempo possibile. Da qui la campagna Nastro Rosa, promossa con The Estée Lauder Companies Italia per raccogliere fondi e sensibilizzare l’opinione pubblica su questo tema.

Il simbolo della campagna di Airc per sensibilizzare sul tumore al seno
Il simbolo della campagna di Airc per sensibilizzare sul tumore al seno

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