Presunti abusi su un 12enne, ex prete di Darfo a processo

Il sacerdote avrebbe approfittato di un giovane che stava affrontando il percorso religioso per il battesimo: abusi ripetuti consumati tra la cucina e l'ufficio dell'abitazione

5
Sacerdote
Sacerdote

E’ stato rinviato a giudizio nei giorni scorsi don Angelo Blanchetti, ex parroco della frazione Corna di Darfo. Il processo a carico del sacerdote inizierà il prossimo 11 gennaio e le accuse a suo carico sono gravi: abusi nei confronti di un minorenne.

Secondo quanto denunciato e riportato da Mario Pari sul quotidiano Bresciaoggi, infatti, il prete avrebbe approfittato di un giovane che stava affrontando il percorso religioso per il battesimo: abusi ripetuti – consumati tra la cucina e l’ufficio dell’abitazione del parroco – che sarebbero iniziati quando il giovane aveva soltanto 12 anni (con la minaccia di essere mandato all’inferno se non avesse ceduto alle offerte del sacerdote).

La vittima, a 14 anni, ha poi iniziato un nuovo percorso a Milano, dove è stata spinta a denunciare l’accaduto ai carabinieri.

Nel giugno del 2016 è quindi scattato il blitz dei militari nella casa del sacerdote: lì sono stati trovati una coperta descritta dalla vittima, ma anche profilattici custoditi nella cassaforte. Per ora, nell’interrogatorio di garanzia, il sacerdote si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Comments

comments

5 COMMENTS

  1. Al di là delle presunte accuse, c’è da dire che i preti secolari non fatto voto di castità. Non possono sposarsi o essere concubini, secondo le regole del concilio di Trento, ma non c’è scritto da nessuna parte che non possono avere rapporti sessuali. Come non hanno fatto voto di povertà. E i risultati di tali regole blande li abbiamo sempre visti: ricchi, oziosi e quindi viziosi, incuranti di tutto e tutti, proprio come l’aristocrazia di un tempo. E a farne le spese sono sempre i più deboli, i più poveri, i più bisognosi. Vescovi e papi esistono soltanto per creare problemi e paure alla gente comune, ma loro, casta, continuano ininterrottamente a fare le loro malefatte. Per fortuna che c’è stato un illuminismo, una rivoluzione francese, un’idea di stato laico, altrimenti non sarebbero nemmeno sottoposti alla giustizia civile.

    • I profilattici nella cassaforte servivano nel caso in cui il diavolo fosse stato visto entrare in canonica: al maligno, certamente portatore di gravi patologie sessuali, sarebbe così stato impedito di contagiare qualche giovane virgulto lì trovatosi per caso e da avviare ai santi sacramenti. Fosse nel difensore del Don, userei pure questa, visto che nella norma o tutto passsa sotto silenzio o si rimanda i fatti alla giustizia divina. Uno schifo.

  2. Francesco, fra una visitina alla Fao predicando delle ovvietà che comunque anche la Fao in tanti decenni non è riuscita a risolvere sulla fame, e un imperativo sull’accogliere (in casa degli altri s’intende), non trovi il tempo di venire, parlare con questa “pecorella smarrita”, sentire la vittima (sempre se ti vuole ricevere visto il “bene” che il clero gli ha fatto), conoscere, insieme al nuovo vescovo che hai nominato (a proposito, lo conosci? O l’hai nominato perchè te l’ha detto qualcuno, come faceva Monari con i suoi preti che manco li conosceva?) il basso clero che voi alte cariche nominate? Oppure, come fate capire alle persone con un minimo d’intelletto, il papa si occupa del potere politico mondiale (e chi se ne frega del basso clero e della gente che sta male, meglio telefonare a casa della bambina che ti ha scritto un biglietto con disegno) e i vescovi del prestigio della carica, del potere temporale locale, senza conoscere la loro chiesa locale e quindi i loro membri, come un tempo? E poi, grazie alla modernità e alla laicità dello stato, saltano fuori queste ed altre vicende raccapriccianti. Una volta non c’erano forse? Peggio di oggi, visto che non eravate nemmeno sottoposti al giudizio civile. Altro che riforma della chiesa. Fumo negli occhi dei tanti disattenti.

  3. Francesco ? Col nome marketing-oriented del poverello di Assisi dovrebbe partire dal patrimopnio immobiliare del Vaticano che (inchiesta del quotidiano Repubblica) conta nel mondo un milione di immobili per un valore di solo…2.000 miliardi di euro. Di questi il 30% si trova in Italia dove i 115 mila immobili rappresentano il 20% del totale nazionale. Se Francesco si concentrasse solo su Roma andrebbe a vedere da vicino cosa fanno APSA e Propaganda Fide che amministrano gli immobili: a Roma, sul totale, ci sono 725 mega appartamenti di lusso del valore di 9 miliardi di euro. Di questi, circa quaranta sono affittati a canone zero a cardinali e alcuni a personaggi come Monorchio, per tutta la vita Ragionere Capo dello Stato, a Bruno Vespa e persino a Nicola Cosentino, ex parlamentare forzista parente di camorristi e condanato a 9 anni per concorso esterno in associazione mafiosa. E poi ci sono monasteri e abbazie tasformati in alberghi e case vacanze: 200.000 posti letto con un giro d”affari di 4,5 miliardi. Malgardo tutto ciò, Francesco sorride beato anche perchè ogni anno a solo Roma si riscontrano da 8 a 10 mila lasciati testamentari a favore del clero: invertire la rotta ? Per ora “mission impossible”…

    • Almeno avere il pudore di starsene zitti e non rompere continuamente alla gente comune? No, neanche questo. Adesso Francesco cerca anche la “pace” con i protestanti, tanto per rimpolpare il numero, sempre più esiguo, se escludiamo le zone povere del mondo, di credenti, dimenticandosi da cosa sono nate quelle eresie e cosa hanno portato nei secoli: persecuzioni (sia di parte cattolica che di parte protestante, calvinista, zwinglista, anabattista, ecc.) e uccisioni, esempi ne abbiamo anche a Teglio dove i cattolici, patrocinati dal parroco del posto e da S. Carlo Borromeo, uccisero villici del posto solo perchè si erano convertiti al protestantesimo dei vicini grigioni svizzeri, oppure il buon Calvino che ha mandato al rogo Lelio Sozzini e altri eretici che volevano un protestantesimo meno politico. Tutto dimenticato, vero? La storia non insegna…

LEAVE A REPLY