Il miglior risotto dell’anno è quello del Lido 84 di Gardone Riviera

Il 19 ottobre, in occasione della presentazione a Firenze dell’edizione 2018 della Guida Ristoranti de L’Espresso, è stato premiato il ristorante dello chef Riccardo Camanini

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Il risotto di Riccardo Camanini premiato dalla Guida Espresso

Come nella Guida Vini 2018 i rossi campani si prendono una bella rivincita e sfidano Barolo e Montalcino, ecco la sorpresa anche nel risotto, che esce dalla patria lomellina e vercellese per approdare sulle rive del Lago di Garda. Il 19 ottobre, in occasione della presentazione a Firenze dell’edizione 2018 della Guida Ristoranti de L’Espresso, sono stati infatti premiati il Lido 84 di Gardone Riviera e il suo Chef Riccardo Camanini, di provata esperienza e in grande ascesa nel panorama gastronomico nazionale, al punto da essere quest’anno fregiato dai prestigiosi quattro cappelli della Guida.

Ha vinto il suo risotto Carnaroli, Salvia e Sarde di lago allo spiedo. Apparentemente semplice, nasconde una squisita abilità tecnica di bilanciamento e la grande maestria tutta bresciana della “biscottatura” allo spiedo. Profumato, dal sapore intenso e dalla consistenza unica al gusto, è un risotto con caratteristiche tali da renderlo una vera esperienza multisensoriale. E’ un piatto raffinato – come lo sono l’ambiente del Lido 84 e l’accoglienza dei fratelli Camanini – frutto della visione dello Chef che associa i sapori antichi dei luoghi che lo hanno cresciuto a profumi forti e anche innovativi. Il profondo rispetto della materialità del prodotto si coniuga ad una creatività pura, a tratti audace, che regala ricette uniche per gusto ed equilibri, come quella prescelta quest’anno dalla Giuria de L’Espresso.

Lo staff del ristorante Lido84 di Gardone Riviera, foto da Facebook
Lo staff del ristorante Lido84 di Gardone Riviera, foto da Facebook

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  1. Sta scalando legittimamente le classifiche di settore il Ristorante ma, soprattutto, Riccardo Camanini. Uno chef che sa spingersi oltre la mera creatività che per molti suoi colleghi vuol dire spesso massima esasperazione di tutto pur di presentare nel piatto qualcosa di innovativo o di esclusivo. Personalmente, ho apprezzato invece gli equlibri mai banali di sapori, di esecuzioni tecniche, di colori, di gusti che vogliono dire grande ricerca e sviluppo di un’idea complessiva prima che realizzazioni d’effetto o ridondanti. Un consiglio “godereccio” finale se andate a Lido 84: non rinunciate agli assaggi di tutti i quattro o cinque dessert proposti, semplicemente spettacolari.

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