Brescia 2018, Sinistra Italiana gela il Pd: prima il programma

Il partito di Trentini fa il punto sul percorso verso le amministrative della città, senza risparmiare critiche alla maggioranza guidata da Emilio Del Bono

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Luca Trentini, uno dei leader della comunità Lgbt bresciana
Luca Trentini, uno dei leader della comunità Lgbt bresciana

“Prima di scegliere dove e con chi stare, riteniamo infatti prioritaria una verifica circa le sintonie di principi e programmi”. Con un documento fiume firmato dal segretario provinciale Luca Trentini, Sinistra italiana Brescia fa il punto sul percorso verso le amministrative della città, senza risparmiare critiche alla maggioranza guidata da Emilio Del Bono. Un documento che mostra chiaramente come i rapporti con il Pd siano oggi particolarmente difficili.

IL TESTO INTEGRALE DEL COMUNICATO

Il 7 dicembre, presso la sede provinciale del PD, dovrebbe svolgersi il quarto incontro del tavolo convocato dal Sindaco con le forze politiche e le liste civiche attualmente parte della maggioranza in Loggia; un’occasione di confronto indubbiamente importante in vista dell’appuntamento amministrativo del prossimo anno, ma di cui rileviamo – dopo essere stati sempre presenti con una delegazione di Sinistra Italiana – un evidente errore metodologico.

Ad oggi, infatti, ci si è limitati a un dibattito blando sui temi programmatici, concentrandosi – al contrario – sul perimetro della futura coalizione, in assenza – peraltro – di elementi certi sul punto, così come di smentite pubbliche circa le notizie emerse sulla stampa locale in merito a interlocuzioni inaccettabilmente spostate al centro (lista civica promossa dall’on. Sberna), se non a destra (ammiccamenti alla civica di Nini Ferrari).

Nel prossimo incontro ci si chiede di dichiarare la volontà di rimanere a quel tavolo per la stesura del programma o di abbandonarlo: un aut-aut insensato, dal momento che non è nemmeno stata avviata un’attenta e puntuale disamina delle questioni programmatiche; a meno che l’intento non sia quello di liberarsi rapidamente della componente di sinistra della coalizione, imputando magari a quest’ultima di essersene andata ancor prima di aver avviato la discussione, sbattendo la porta.

Sinistra Italiana aveva già espresso – prima dell’estate – al Sindaco l’urgenza di affrontare alcuni temi, sui quali si sono registrati ritardi e temporeggiamenti:

– un’analisi basata su evidenze oggettive e dati certi circa l’andamento dell’attuale sistema misto di raccolta rifiuti, in vista di un passaggio al porta a porta integrale, perchè i risultati dell’attuale sistema ci paiono – al di là degli annunci dell’assessore – insoddisfacenti;

– adozione di un Pums che contenga scelte concretamente orientate a un potenziamento della mobilità sostenibile e della mobilità dolce, rispetto alle quali abbiamo assistito sino ad ora a un’eccessiva timidezza;

– adozione di una delibera di indirizzo sulle politiche di riqualificazione energetica della città, che ridefinisca anche – coerentemente con il programma del Sindaco e con le Linee di mandato – il ruolo dell’inceneritore, in modo più aderente alla funzione per la quale è nato: smaltire i rifiuti non ulteriormente differenziabili prodotti localmente;

– ridefinizione delle relazioni tra Comune di Brescia e A2A, affinchè risulti sempre prioritario l’interesse pubblico e non sia distorsivamente alterato il rapporto controllante-controllato;

– adozione di una delibera da parte del Consiglio comunale che – modificando il vigente regolamento istitutivo dei Consigli di Quartiere – ne garantisca la rielezione (pur nella necessità di un loro ripensamento, in vista di una valorizzazione del loro ruolo);

– una risposta da parte della Giunta alla petizione già esaminata in Commissione e in Consiglio comunale circa la revisione del Regolamento di polizia urbana di rolfiana memoria, al fine di eliminarne disposizioni illogiche e giuridicamente inapplicabili, utilizzate solo per disegnare l’evocativa immagine di un “Sindaco-sceriffo”;

– un esame critico del sistema di riorganizzazione del welfare locale, per correggerne storture e difetti.

Ci attendiamo, infine, anche sulla scorta dei gravi episodi verificatisi in diversi Comuni del nostro Paese e della nostra provincia – che segnalano l’urgenza di risposte istituzionali di fronte ai rigurgiti neofascisti – pieno appoggio alla proposta avanzata dalla consigliera Francesca Parmigiani, finalizzata a vietare la concessione di spazi pubblici a gruppi neofascisti e neonazisti.

Prima di scegliere dove e con chi stare, riteniamo infatti prioritaria una verifica circa le sintonie di principi e programmi. Il resto appartiene solo a strategie e a tattiche elettoralistiche, che poco hanno a che fare con la vita e le urgenze dei cittadini.

Luca Trentini

Coordinatore provinciale Sinistra italiana Brescia

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