Un Brescia deludente cerca ossigeno sul mercato invernale

Numerose le trattative in cui sarebbe coinvolto il Brescia di Massimo Cellino, ma nessuno dei nomi sembra in grado di imprimere una svolta alla stagione

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Il neopresidene del Brescia Massimo Cellino
Il neopresidente del Brescia Massimo Cellino

La stagione del Brescia non ha fatto segnare alcuno scatto rispetto al recente passato, in cui lo spettro della retrocessione in serie C si è palesato più volte. L’arrivo del presidente Massimo Cellno, infatti, ha portato una ventata di entusiasmo che sembra essersi già esaurita. Ora alla fiducia dei tifosi, però, chiede di essere rinvigorita a suon di soldoni e colpi di calciomercato, per rafforzare un organico evidentemente inadeguato.

Nei giorni scorsi – secondo quanto informa il quotidiano il Giorno con un articolo di Luca Marinoni – si è partato in un interessamento del Brescia per il centrocampista di scuola Roma Bordin (1988), che però piace anche all’Ascoli. E comunque non si tratterebbe di una svolta. Mentre in fase più avanzata potrebbero essere le trattative con l’esterno brasiliano della Fidelis Andria Felipe Curcio (classe 1993). Più complicate quelle per un altro brasiliano: l’attaccante 22enne Murilo, che sarebbe già nelle file del Genoa. Mentre da Perugia (dove non sta giocando) potrebbe tornare Musacchio e non è da escludere nemmeno l’ipotesi di uno scambio con l’Avellino tra Ndoj e Paghera, con il centrocampista bresciano che tornerebbe a casa.

Ma dal mercato d’inverno per le rondinelle non si profila nessun arrivo di importanza tale d determinare una svolta. Per salvarsi al Brescia servirà uno scatto d’orgoglio.

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