Hackerato il sito della Lega Nord: ora si vende viagra on line

Cliccando sul sito nazionale del partito di via Bellerio, infatti - secondo quanto scoperto da BsNews.it - si si finisce in pagine che si occupano di vendita di viagra e altri prodotti per aumentare le proprie prestazioni sessuali

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Cliccando sul sito della Lega Nord da Google si finisce in pagine web che vendono viagra e prodotti simili, foto BsNews.it
Cliccando sul sito della Lega Nord da Google si finisce in pagine web che vendono viagra e prodotti simili, foto BsNews.it

Vada per il “celodurismo” bossiano della prima Lega, ripreso parzialmente dal nuovo leader Matteo Salvini. Ma stavolta è difficile pensare che quella del Carroccio sia un’iniziativa voluta per sottolineare la propria virilità politica.

Cliccando sul sito nazionale del partito di via Bellerio, infatti – secondo quanto verificato da BsNews.it e segnalato da alcuni gruppi di Facebook – si si finisce in pagine che si occupano di vendita di viagra, cialis e di altri prodotti per aumentare le proprie prestazioni sessuali.

Per verificarlo basta digitare su Google l’indirizzo internet del sito “leganord.org” abbinato ad alcune parole chiave a tema (esempio: “leganord.org + viagra”). Il risultato sono decine e decine di pagine che nell’url rimandano alle pagine ufficiali del partito, come quelle per il tesseramento, le ultime notizie e via dicendo. Ma quando si clicca sui link scansiti dal popolare motore di ricerca americano si finisce in un altro sito, che commercia farmaci on line (legalmente o meno non è dato saperlo). Diverso però è il risultato se si digitano le stesse url senza passare da Google: in quel caso si arriva a reali pagine del sito leghista e di miracoli sessuali non c’è traccia.

ECCO LO SCREENSHOT DEI RISULTATI DI GOOGLE:

I risultati della ricerca di Google per il sito internet della Lega Nord
I risultati della ricerca di Google per il sito internet della Lega Nord

Cosa è successo dunque? L’ipotesi più accreditata, al momento, è che il sito del partito di via Bellerio sia stato “bucato” e abbia ricevuto un’iniezione di codice malevolo. Una sorta di virus che, modificando il sito, inganna il motore di ricerca e fa in modo che questo restituisca un risultato sbagliato. Il fine degli hacker non pare però politico, bensì quello di guadagnare dalla vendita dei prodotti.

Non un euro, ne siamo certi, finisce nelle casse della Lega. Dunque chi anche pensasse di sostenere il partito di Salvini a botte di virilità è avvisato. Deve cercare altre vie. (a.tortelli)

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