Vilardi candidato, Mariastella Gelmini in pressing per fare in fretta

La coordinatrice regionale si sarebbe mossa per chiudere la partita, anche per stoppare l'ipotesi di un candidato civico sostenuta dall'ex sindaco Paroli

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Mariastella Gelmini e Adriano Paroli, foto mariastellagelmini.it
Mariastella Gelmini e Adriano Paroli, foto mariastellagelmini.it

Continuano le polemiche interne al centrodestra sull’ipotesi che l’ex assessore (e attuale consigliere comunale) di Forza Italia Paola Vilardi faccia il candidato sindaco contro Emilio Del Bono. In casa Lega i mal di pancia non mancano. Ma è soprattutto tra gli Azzurri che il clima è rovente. Giorgio Maione, infatti, ha già annunciato di essere pronto a candidarsi contro Vilardi. Mentre l’ex sindaco Adriano Paroli – dopo aver ripetutamente affermato che il candidato deve essere un civico – tace.

Chi non tace, invece, è la coordinatrice regionale Mariastella Gelmini che – dopo aver indicato Vilardi e aver chiuso l’accordo a livello lombardo col Carroccio – si starebbe prodigando a contattare diversi esponenti del centrodestra per chiedere di chiudere in fretta la partita. Il timore dell’ex ministro, pare, è che il nome della Vilardi si bruci sull’altare delle polemiche, ma anche quello che torni ad avanzare l’ipotesi di una candidatura di Agabiti Rosei, su cui – sostengono i beninformati – Paroli si sta ancora muovendo.

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  1. A questo punto,mi pare ovvio dover ribadire, proprio alla luce della pluralità di candidature, alcune anche di valore, che si debba ragionare prima in termini di squadra, poi di posizioni. Un solo esempio per capire cosa intendo : se dico che in una squadra servono persone valide ed elencassi, dopo seria condivisione, Agabiti Rosei, Vilardi, Rolfi, Brondi, Maione, Ferrari, Arenghi, ecc… e poi, superando eccessive ambizioni e/o ripicche, trovassi una distribuzione congrua dei ruoli ed una formula di convivenza collaborativa all’interno della squadra, forse avrei ottenuto una soluzione vincente. I cittadini sanno che una pluralità di competenze, se concorde e ben gestita, è indispensabile. Ed un sindaco che nasca da un accordo plurimo e condiviso, può essere ok.

    • In quell’elenco di nomi ci vuole dire, Belli, come comporrebbe la “squadra di pluralità di competenze”, ovvero gli assessorati e chi sarebbero Sindaco e Vicensindaco ? Non so, per esempio, Brondi fa l’Assessore alle luminarie natalizie ? Ad Agabiti Rosei diamo la delega all’ipertensione arteriosa ? Rolfi fa di nuovo il Vicesceriffo ? La Vilardi la rimettiamo all’Ambiente, dove ha lasciato tracce assai nebulose nell’era paroliana ? Chi fa l’Assessore al Bilancio ? Arenghi di sicuro all’Urbanistica, Lavori Pubblici e Trasporti ? Alla fine, ci resta un posto civico doc e allora andiamo sul sicuro: Sandro Belli Assessore a Bresciattàgrande2030…

  2. Nelle battute di Nostradamus si evidenzia uno scarso rispetto per le persone. Una cosa e la competenza ( importante e utile ) un’altra cosa e pensare che una persona di valore non possa avere ruoli ed esperienza in campi diversi dal suo lavoro. Un solo esempio : che AgabitiRosei possa interessarsi solo di ipertensione, è una sonora stupidaggine. Ogni persona ha capacità ed esperienze in vari ambiti, basta verificare. Intelligenza, onestà, esperienza di gestione di persone e risorse, ec.. sono caratteristiche essenziali, spesso al di fuori del mondo dei politicanti.

    • Scusi, Belli, adesso non ci dice più, come ha scritto per mesi, che è fondamentale la competenza, ma che basta essere una “persona di valore” (?!) o anche semplicemente “esperto in qualcosa, onesto, intelligente” (?!) per aspirare di diritto alla gestione della cosa pubblica, alla faccia dei polticanti in circolazione che sono spesso estranei a tali caratteristiche ? Praticamente, ci sarebbero migliaia di aspiranti solo a Brescia non solo il trio Arenghi, Brondi, Agabiti Rosei. E poi esponga la sua teoria a Rolfi, alla Bordonali, alla Vilardi, ma anche a Paroli o al suo amico Del Bono: sembra che sia lei, invilontariamente, ad avere poco rispetto per queste altre persone. A meno che in quell’elenco non sia convinto che non vi sono dei politicanti, ma solo dei polirtci di spessore e di valore. E’ così sicuro ?

  3. Se non c’è il leader carismatico, il capo autorevole e indiscusso, è la squadra che deve essere “ carismatica, autorevole e indiscussa “, con in più il fascino dell’onesta’.

    • Insomma il belli si accontenterebbe di un posticino in uno qualsiasi degli schieramenti per poi non contare nulla in termini concreti e limitarsi quindi a ruolo di semplice saggio che rimane costantemente inascoltato. Scelta legittims. Si sbrighi però, perchè, a forza di ricoprire tali ruoli, potrebbe finire nei prossimi anni Trenta senza che nessuno abbia ancora capito e quindi recepito il suo concetto di civismo.

  4. Cara sciocca “considerazione anonima” non ho mai voluto,cercato, immaginato, chiesto alcun posticino in alcun gruppo o partito. Quanto al civismo, vedo che da destra e sinistra c’è una gran voglia di avere nella propria compagine “risorse” civiche ( vere o fasulle ). Quando si tratta di vero civismo, e di persone competenti e oneste, provo soddisfazione.
    Gli amici Paroli,Del Bono,Rolfi e Vilardi, conoscono e a volte leggono, come molti altri, ciò che dico e scrivo, . Con ciò non vuol dire che siano con me allineati. A ciascuno il suo pensiero e la sua propria attività nel rispetto della diversità di opinione e di appartenenza.
    Namaste

  5. Leggo che Renzi ha vivacemente citato Benedetto Croce e ha asserito che fondamentale è la competenza. Bersani, Renzi e Berlusconi con la formula 8/12, hanno lodato il civismo. ….Temo mi abbiano rubato i miei riferimenti preferiti ( quelli che gli anonimi di brescianews tanto mi criticano )
    Sono io o loro fuori dalle righe ?
    Ripeto : credo nel civismo ( da molto tempo)
    credo nella competenza (necessaria dote di gestione e governo)
    credo e leggo volentieri Benedetto Croce

    • Ohibò: c’è qualcosa di Sandro Belli persino in Bersani, Renzi e Berlusconi autori di un involontario furto di idee e dogmi civici ? Incredibile, roba da reclamo di copyright. C’è chi, più che fuori dalle righe, ci mostra il più classico super-io freudiano, quello del narcisismo autorefrenziale. Vado oltre e prendo criticamente tante riflessioni come un invito finale a votare per i pentastellati, cosa che farò puntualmente alle politiche, alle regionali e pure a Brescia. Ormai, con quello che circola, credo solo nella ramazza politica, nuova e soprattutto spietata.

    • Penso che ci vorranno ancora millenni prima che quello che dice il nostro si avveri. E, ribadisco, tutto va bene al nostro, anche farsi prendere in giro dai vari schieramenti che lo usano solo per i loro scopi elettorali e di consenso e, quando concedono, lo fanno con strumenti atti a sterilizzare ogni sua proposta. Concludo quindi constatando che il civismo che finalmente attua ciò che la società civile chiede non è certamente quello proposto da belli e i fatti passati e presenti lo continuano a dimostrare.

  6. L’ironia non abita presso gli anonimi. Come pure la memoria
    Da sempre sono pro civismo
    da sempre sono favorevole alla competenza
    da sempre leggo e apprezzo Croce
    da sempre ci metto la faccia e non amo l’anonimato
    Da sempre vorrei restare in argomento ( Centrodestra e Vilardi )

    • Tutte caratteristiche che non abitano nella politica nazionale e locale del passato e di oggi. Per cui non capisco quel continuare a trovare in essa degli sprazzi di civismo. Che poi è solo di convenienza e di facciata. Ripeto: si sbrighi, che il 2030 non è poi così lontano….

    • Ci dica allora, conoscendo Lei Belli a memoria Croce e quindi certamente il noto saggio “Etica e Politica”, come vede la Vilardi, anche alla luce di quelle teorie crociane, alla guida del suo centrodestra che contenga civismo, onestà e competenze. Così siamo “criciani” e pure in tema…

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