Pallanuoto, An Brescia affoga l’Acquachiara per 17 a 0

Contro un’Acquachiara dall’età media davvero bassa, l’An, nel pieno rispetto dell’avversario, non concede sconti e per quattro tempi carica a testa bassa, non lasciando nulla ai pur volitivi partenopei

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An Brescia Pallanuoto, Rizzo, foto da ufficio stampa
An Brescia Pallanuoto, Rizzo, foto da ufficio stampa

Non c’è storia nell’ultima del girone d’andata: a Mompiano, l’An Brescia supera l’Acquachiara per 17 a 0 (4-0, 6-0, 3-0, 4-0, i parziali), rispettando a dovere le consegne della vigilia, ovvero intensità di gioco, attenzione in copertura e lucidità sotto porta, in particolare con l’uomo in più. Contro un’Acquachiara dall’età media davvero bassa, l’An, nel pieno rispetto dell’avversario, non concede sconti e per quattro tempi carica a testa bassa, non concedendo nulla ai pur volitivi partenopei: fino a metà gara, la percentuale delle superiorità è cento per cento (6 su 6) e, alla fine, il dato sarà leggermente inferiore (10 su 12). Ma, al di là della prestazione in sei contro cinque e del significativo 0 su 7 in inferiorità (in vasca per tutto l’incontro, Morretti ha egregiamente fatto la sua parte), davvero notevole è stata la costanza nel darci dentro su ogni palla, nel non lasciare mai nulla di intentato: ottimi segnali in vista dell’appuntamento di Champions con il Partizan. Una nota (molto) negativa della serata, l’infortunio capitato a Guerrato dopo solo un minuto di gioco: per il difensore biancazzurro problemi alla spalla sinistra.

«Sono felice per esser riuscito a prendere neanche un gol – commenta il numero 13 dell’An -, devo però migliorare nei rilanci, in alcune occasioni potevo, e dovevo, essere più preciso. Al di là di questo, direi che tutto è andato bene, è stato un ottimo test per mercoledì, con il Partizan vogliamo assolutamente centrare il bersaglio grosso».

 

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