Galimberti (Odg) a Brescia: Facebook e Google paghino per le news

A dirlo è stato oggi, durante un incontro al Paolo VI con il nuovo vescovo di Brescia Pierantonio Tremolada, il presidente dell'Ordine dei giornalisti della Lombardia

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L'incontro del vescovo Tremolada con i giornalisti bresciani al Centro Paolo VI, foto Andrea Tortelli
L'incontro del vescovo Tremolada con i giornalisti bresciani al Centro Paolo VI, foto Andrea Tortelli

“Non è tempo che il lettore paghi per le news? Allora paghi chi le usa e ci guadagna, come i social e gli aggregatori di notizie. Se ogni volta che si apre una notizia tramite Google o via Facebook i giornali ricevessero un centesimo avremmo risolto tutti i problemi. Il mercato dell’editoria tornerà in equilibrio quando torneranno a crescere i ricavi per gli editori”. A dirlo è stato oggi, durante un incontro al Paolo VI con il nuovo vescovo di Brescia Pierantonio Tremolada, il presidente dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia Alessandro Galimberti.

Con lui, stamane, sono intervenuti anche Adriano Bianchi (responsabile Comunicazione della Diocesi e direttore della Voce del Popolo), Riccardo Bormioli (viceredattore di Bresciaoggi), Marco Toresini (caporedattore Corsera Brescia) e Nunzia Vallini (direttore Giornale di Brescia), che hanno affrontato il tema dell’informazione ai tempi del web e delle fake news.

Il vescovo Tremolada, invece, ha sottolineato che “l’informazione moderna è caratterizzata sempre più da velocità, disintermediazione e incognita sulla veridicità delle fonti, con il rischio che tutto venga percepito come rumore e che la qualità dell’informazione sia inversamente proporzionale alla quantità”.

“Il ruolo del giornalista non cambia”, ha aggiunto, “il lettore ha bisogno di qualcuno di cui potersi fidare”. Quattro le direttrici lungo cui devono muoversi gli operatori secondo il riferimento della Diocesi: selezione intelligente, comunicazione onesta, interpretazione profonda e intenzione costruttiva nel modo di presentarli”.

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