Sirmione, scoperta maxi evasione fiscale sulla vendita di una villa

Arresti in carcere e domiciliari per i rappresentanti legali della società venditrice della villa, la denuncia a piede libero di sei persone e il sequestro di quindici immobili

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Guaria di Finanza, Brescia
Guardia di Finanza, Brescia

Un imprenditore veronese che operava nel bresciano ha ricevuto un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per essere stato uno dei protagonisti di una frode fiscale riguardante una villa a Sirmione.

Stiamo parlando dell’Operazione Atlantis, nata dalla vendita di una villa il cui basso valore di vendita è apparso da subito anomalo ai finanzieri: l’abitazione infatti era circondata da un parco, aveva un porticciolo privato e addirittura un eliporto. Troppo basso quindi il valore di 7 milioni.

La villa era già stata venduta in passato, nel 2009, al valore di 7 milioni a una società con sede in Lussemburgo, generando una plusvalenza di circa 6 milioni. In realtà gli uomini delle Fiamme Gialle avevano poi scoperto che l’immobile era stato ceduto per una cifra di oltre 19 milioni di euro, con un’ulteriore plusvalenza di 12 milioni. Il tutto, ovviamente, non dichiarato.

Il guadagno sarebbe poi stato nascosto in un conto corrente in Liechtenstein tramite una serie di operazioni societarie e finanziarie di due fiduciarie svizzere. Contestualmente alla cessione dell’immobile, le fiduciarie svizzere hanno ceduto ad un’altra società austriaca l’intero pacchetto azionario della holding svizzera. La società ha quindi evaso Ires e Irap per oltre 14 milioni di euro e Iva per 75mila euro.

Arresti in carcere e domiciliari per i rappresentanti legali della società venditrice della villa, la denuncia a piede libero di sei persone e il sequestro di quindici immobili.

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