Brescia, vandali in azione contro l’abitazione di due attivisti Pd

Oggi, infatti, ignoti sono entrati in azione al numero 21 via Lionello Levi Sandri, nel quartiere di Sanpolino, prendendo di mira l'abitazione Celso Vassalini e del vicino di casa Gaetano Vizzoca, entrambi noti militanti del Pd cittadino

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Una delle scritte comparse sull'abitazione dei due militanti Pd
Una delle scritte comparse sull'abitazione dei due militanti Pd

Vandali in azione contro le cassette delle lettere di due attivisti del di Brescia. Oggi, infatti, ignoti sono entrati in azione al numero 21 via Lionello Levi Sandri, nel quartiere di Sanpolino, prendendo di mira l’abitazione Celso Vassalini e del vicino di casa Gaetano Vizzoca, entrambi noti militanti del cittadino. Sulle loro cassette delle lettere e sulle pareti, infatti, sono comparsi loghi riconducibili alla sinistra antagonista. A segnalare il caso – “anche considerando che stiamo attraversando un momento/periodo difficile pre-elettorale” – le due vittime dei vandali.

Una delle scritte comparse sull'abitazione dei due militanti Pd
Una delle scritte comparse sull’abitazione dei due militanti Pd

 

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  1. Arrivano le condanne di bragaglio, stradivarius, pacifisti e tutto il resto della sinistra, tranne quella antagonista? Oppure si muovono solo per magazzino 47, contro presunti attentati fascisti?

    • Va ricordato che Celso Vassalini, esponente non di secondo piano del Partito Socialista bresciano storico, quello di Fermi, della Castelletti e Guindani, celebrò in articoli ancora reperibili in rete il valore dello statista Bettino Craxi, quando purtroppo già era un latitante pregiudicato che si spacciava per esule. Poi, transitato brevemente come candidato in “Brescia per Passione”, Vassalini venne folgorato sulla strada di Pontida e fu attivista della Lega 2.0 di Maroni, del quale fu sostenitore appassionato. Qundi traghettò sempre da militante entusiasta nei pentastellati della prima ora: non mancava mai ad un banchetto o ad una riunione del Movimento nel quale tentò, invano, una candidatura alle comunali del 2013. Dettosi deluso, passò con rinnovata determinazione stavolta nel PD renziano, intonando peana di consenso al rottamatore toscano e, a Brescia, nientemeno che, in campagna elettorale, a Luigi Morgano, cattolico democristiano doc candidato vincente alle ultime Europee. Dunque: condanna per il vile gesto che di getto si vuole attribuire alla sinistra antagonista (che solo ora sappiamo ha deciso di votare per Liberi e Uguali), ma a chi può esser mai ventuo in mente di attaccare un tranquillo attivista politico piddino già…socialista-civico-leghista-pentastellato ? Un mistero non da poco sul quale un Lucarelli o un Camilleri potrebbero scrivere un giallo intrigante.

  2. Stato d’allerta per tutti quindi, come dicevo… E, proprio per questo, ancora più forti e pressanti dovrebbero essere gli appelli dei pacifisti che, haimè, qui latitano….

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