Bazoli (Pd): ingiusto addebitare la sconfitta personalmente a Renzi

Il deputato Pd: non addebito a Renzi la responsabilità di questa sconfitta, certamente ha fatto errori, ma è la fase politica dell'Europa che portava verso partiti - nati per rompere un sistema consolidato - che hanno fatto man bassa di voti

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Alfredo Bazoli
Alfredo Bazoli

“Non addebito a Renzi la responsabilità di questa sconfitta: certamente ha fatto errori, ma è la fase politica dell’Europa che portava verso partiti – nati per rompere un sistema consolidato – che hanno fatto man bassa di voti. La percentuale del M5S al Sud è incredibile e la stessa vittria della Lega su Forza Italia risponde allo stesso principio di fondo. Addebitare la sconfitta a Renzi personalmente, in questo contesto, non è ragionevole”. Così ha dichiarato Alfredo Bazoli a Teletutto commentando i risultati elettorali. Nella stessa intervista il deputato Pd ha confermato che “ora la scelta più logica è quella dell’opposizione, perché la responsabilità di governo sta in capo ad altri”.

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  1. Nel giorno della peggior sconfitta del centrosinistra e della sinistra italiana in generale dal dopoguerra ad oggi, l’abbacchiato On.Le Bazoli ritiene non ragionevole addebitare la sconfitta a chi, cioè il leader del suo partito, ha fatto invece vistosamente di tutto per determinarla. Anzichè farsi da parte dopo la batosta del dicembre 2016 al referendum, Renzi si è intestardito a riproporsi come ducetto borioso, tracotante ed autocentrato, incapace di ricucire gli strappi a sinistra e proccupato solo di guardarsi le spalle con i pretoriani del suo “giglio magico”. E’ passato poi, mentre Gentiloni si barcamenava sicuramente meglio di lui, alla legge elettorale suicida per impedire la vitttoria dei pentastellati e inciuciarsi subito dopo con Berlusconi. Le urne gli hanno restituito invece: il trionfo stratosferico del Movimento 5 Stelle, il ridimensionamento non da poco dei compari di Forza Italia, il clamoroso botto della Lega e, come previsto, l’ingovernabilità del Paese senza che il patto scellerato con Berlusconi fosse più per i due attuabile per mancanza di…numeri. Eppure, in confereneza stampa, il ducetto si è riproposto con la solita boria, con sorrisini ironici, dicendo che si dimetterà più avanti e pure facendo capire che alle primarie future del PD potrebbe anche ricandidarsi. On.le Bazoli, lasci perdere, anche se è lei è rimasto probabilmente l’unico fan a Brescia di Renzi, non è il vento europeo ad aver miniaturizzato il renzismo, ma la palese, abnorme incapacità politica del leader piddino. Che però, cosa non da poco, siederà al Senato e avrà in Parlamento praticamente tutti i suoi fedelissimi. Attenzione…

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