E’ ufficiale: Paola Vilardi è il candidato sindaco del centrodestra in Loggia

L'annuncio ufficiale arriverà oggi pomeriggio, dalle 17, nella sede provinciale della Lega Nord. Ma i giochi sono ormai ufficialmente chiusi. L'avvocato e consigliere comunale Paola Vilardi sarà la candidata della coalizione di centrodestra alle elezioni amministrative

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Paola Vilardi in consiglio comunale, foto Andrea Tortelli per BsNews.it
Paola Vilardi in consiglio comunale, foto Andrea Tortelli per BsNews.it

L’annuncio ufficiale arriverà oggi pomeriggio, dalle 17, nella sede provinciale della Lega Nord, in via Cefalonia. Ma i giochi sono ormai ufficialmente chiusi. L’avvocato e consigliere comunale Paola Vilardi sarà la candidata della coalizione di centrodestra alle elezioni amministrative di maggio per il rinnovo del sindaco del capoluogo,.

Dopo gli iniziali mal di pancia del Carroccio e l’intervista di Salvini a BsNews.it con cui si annunciava la riapertura dei giochi dopo il voto politico, infatti, la Lega ha sciolto le riserve e dunque il centrodestra correrà “compatto” in suo sostegno (nella lista saranno presenti anche Fabio Rolfi e Simona Bordonali, il cui nome era girato a lungo come possibili candidati).

Resta aperto, però, il fronte interno a Forza Italia. Anche durante il consiglio comunale di oggi, infatti, il dissidente Giorgio Maione – in un intervento sull’ordine dei lavori – ha ribadito: “Non so cosa farò alle prossime comunali”. Parole che fanno il paio con le insistenti voci circa una sua possibile corsa con una civica formata insieme ad altri ex forzisti (non è dato sapere se a sostegno della Vilardi o meno). Ma anche in Fdi le cose potrebbero farsi complicate: dopo l’uscita di Viviana Beccalossi, infatti, potrebbe anche arrivare il commissariamento del partito, con inevitabili ricadute sulla corsa per la Loggia. Ma al momento si tratta di un’ipotesi senza conferme.

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  1. La signora Vilardi, benedetta dalla Gelmini, ha già detto che il tema principale della sua campagna sarà la sicurezza, cioè la sicurezza…di non essere eletta Sindaco. Ovvero la sicurezza che i cittadini si ricorderanno la sua presenza nella Giunta Paroli come assessore all’Ambiente in quei cinque memorabili anni di vuoto e desolante imcompetenza amministrativa. Però, a sostegno avrà i pezzi da novanta della Lega, cioè Rolfi e la Bordonali, un assessore regionale e una parlamentare, i quali faranno solo da calamita di voti, salvo poi dimettersi da eletti come già fatto nella tornata precedente. Infine, l’incognita Beccalossi: misteriosamente allontantasi da Fratelli d’Italia potrebbe sempre fare una Lista Civica “Fratelli di Brescia”. Stavolta, ho la sensazione che anche di tutti questi giochi di prestigio politico i bresciani sapranno tener conto.

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