É Alessandro Scalvi il nuovo direttore dell’ANCE

Alessandro Scalvi ha assunto l’incarico di Direttore di Ance Brescia – Collegio Costruttori, subentrando al geometra Francesco Zanframundo

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ALESSANDRO SCALVI
ALESSANDRO SCALVI

Avvicendamento nel segno della continuità al Collegio Costruttori Edili Ance Brescia: il dottor Alessandro Scalvi ha assunto l’incarico di Direttore di Ance Brescia – Collegio Costruttori, subentrando al geometra Francesco Zanframundo. Il Direttore uscente continua a collaborare con l’Associazione di via Foscolo, nella quale entrò a far parte nel 1978, inserito nello staff dei funzionari, occupandosi del settore sindacale, divenendone Direttore nel 2008, dopo due anni come vicedirettore.

Scalvi ha ricoperto l’incarico di Dirigente Responsabile dell’Area Sindacale, e nel nuovo ruolo potrà mettere a frutto la consolidata esperienza maturata in un ambito di grande rilevanza per il mondo della rappresentanza imprenditoriale, da lui maturata in seno al Collegio edile da nove anni. In realtà già dal 2001, anno del suo ingresso in Ance Brescia, Scalvi da funzionario si è occupato di relazioni sindacali.

Quarantotto anni, laureato in Giurisprudenza, coniugato e padre di cinque figli, il dottor Alessandro Scalvi maturò all’inizio della carriera esperienze in uno studio legale e nella pubblica amministrazione. Nel (poco) tempo libero ama leggere, praticare il trekking leggero e il nuoto.

Nella comunicazione agli associati, il presidente Tiziano Pavoni richiama la continuità che caratterizza la nuova direzione, ad iniziare dal percorso sindacale di Ance Brescia, inoltre, il leader dei costruttori aggiunge: “Nell’augurare al direttore Scalvi un percorso ricco di soddisfazioni per lui e per noi tutti che ci riconosciamo in Ance Brescia e nella sua intensa attività, colgo l’occasione per ringraziare il geometra Francesco Zanframundo, verso il quale indirizzo, a nome degli associati tutti, i miei sentimenti di stima e riconoscenza per la sua preziosa collaborazione, sempre garantita con intelligente sensibilità”.

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