Elezioni, Maione attacca: 400 anziani spediti in vacanza prima del voto

“Il Comune di Brescia manda in vacanza 400 anziani proprio il giorno prima delle elezioni. Un vero colpo di genio, soprattutto in un periodo in cui l’affluenza è in calo”. Lo ha detto Giorgio Maione, candidato al Consiglio comunale di Brescia nella lista di Forza Italia

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Giorgio Maione, Forza Italia
Giorgio Maione, Forza Italia
“Il Comune di Brescia manda in vacanza 400 proprio il giorno prima delle elezioni. Un vero colpo di genio, soprattutto in un periodo in cui l’affluenza è in calo”. Lo ha dichiarato in una nota , candidato al Consiglio comunale di Brescia nella lista di , allegando una locandina del Comune sui soggiorni climatici per gli organizzati dalla Loggia.
“Spero che si tratti semplicemente di una svista, anche se a pensar male spesso ci si azzecca. Non possiamo infatti evitare di notare come in questi cinque anni la giunta Del Bono non abbia fatto nulla per gli anziani bresciani, distruggendo il progetto del buon vicinato e riducendo al lumicino gli aiuti alle associazioni per gli anziani: trattandoli più come un peso che come una risorsa, ed evidentemente ha paura di una batosta elettorale.
Cinque anni fa quando avevamo scoperto che i soggiorni per anziani erano in concomitanza con le lezioni ne avevamo posticipato il maggior numero possibile. – ha aggiunto l’ex assessore ai Servizi sociali – Mi auguro fortemente nello stesso atteggiamento da parte dell’assessore. Non possiamo lasciar fuori dalla tornata elettorale una fetta cosa importante di popolazione”.
Locandina Soggiorni climatici

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  1. Maione nn sa più cosa tirar fuori per dimostrare che la sinistra non vuole far votare. In questo caso gli anziani. Omettendo o non sapendo, visto l’acume del personaggio, che la maggior parte di loro vota pd. Inoltre questi soggiorni climatici li hanno sempre fatto anche quando governavano loro e nello stesso periodo. Quindi siamo alle solite: opposizione alla ridolini x una maggioranza sciatta, che tira a campare nella mediocrità generale e nel tacito accordo partitico dell’accontentarsi di brescia lasciando regione e parlamento alla destra e ai cinque stelle (ben sapendo che di più non sono in grado di dare). Tanto chi subisce è il cittadino, per cui….

  2. Già, campagna elettorale assai sottotono e squallida, fatta di punzecchiature indolore o di inutili dibattiti, come quello visto su una delle Tv locali, dove si è discusso a lungo o del nulla assoluto o di progetti (prolungamento Metro, tram o autobus elettrici ?) per i quali non ci sono nè ci saranno euro in investimenti da spendere o di ovviomi come dedicare più attenzioni al disagio sociale, all’accesso agli asili nido ed al sostegno degli anziani, cioè temi sui quali tutti sono (in teoria) allineati. Mi preoccupo, invece, che nessuno parli di numeri e di bilancio comunale perchè lì sì ci sarebbe da discutere: di fonti e impieghi, di entrate e di uscite, di fabbisogni, di previsionali e di consuntivi, di partecipazioni e di investimenti bloccati. Niente…il vuoto…il silenzio…tema troppo impegnativo…oppure zero idee, zero conoscenze e, quindi, zero proposte.

    • Si ripropone a livello locale quello che sta accadendo a livello nazionale: il nulla assoluto sugli interventi. Il renzismo e il berlusconismo (ma nonsono la stessa cosa?) hanno lasciato in eredità anche il modo democristiano e chiesaiuolo, adottato anche dagli altri, di dire tutto e non fare niente.

      • Sono d’accordo in parte perchè il dramma nazionale è il frutto esclusivamente della legge elettorale delibertamente confezionata per determinare il caos e l’impraticabilità di qualsiasi soluzione che rispecchiasse la volontà popolare uscita dalle urne. E’ anche il “canto del cigno” di personaggi come Renzi e Berlusconi troppo centrati su stessi e i propri interessi, di bottega o di partito, per gurdare anche alla soluzione dei problemi reali che attanagliano il Paese. Quel sistema elettorale e le regole parlamentari dettate anche dalla Costituzione, non lasciano scampo. A meno che Salvini, in fortissima ascesa nei sondaggi, non rompa l’alleanza di centrodestra e si ripresenti agli elettori con le mani libere aprendo la strada ad un’imprevisto bipolarismo Lega-5 Stelle che in caso di alleanza varrebbe più del 50% dei consensi. Vediamo…

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