“Hanno arrestato suo figlio, servono soldi”: in manette finiscono i truffatori

Una truffa consolidata, tanto che alla coppia criminale i carabinieri di Vercelli hanno attribuito ben 36 raggiri in soli tre mesi, con un bottino complessivo di 60mila euro

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Carabinieri in azione, foto generica
Carabinieri in azione, foto generica

Due uomini originari di Napoli – di 24 e 48 anni – sono stati arrestati dalle forze dell’ordine con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata alla truffa e sostituzione di persona.

Il copione del raggiro era quasi sempre lo stesso. I malviventi – con base a Lodi – telefonavano nelle abitazioni degli anziani spacciandosi per avvocati e chiedevano importanti somme di denaro per evitare l’arresto dei figli, spiegando che questi erano stati coinvolti in gravi incidenti stradali.

Una truffa consolidata, tanto che alla coppia criminale i carabinieri di Vercelli hanno attribuito ben 36 raggiri (alcuni non andati a segno) in soli tre mesi (da aprile a giugno 2018), con un bottino complessivo di 60mila euro tra denaro e oggetti preziosi. Le vittime erano dislocate in tutto il Nord Italia, compresa la zona del e di Desenzano.

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