Caccia senza regole e con il fucile dell’assessore all’ambiente, denunciato

L'episodio è avvenuto contro animali di specie protetta, in un periodo dell'anno in cui la caccia è vietata e con l'uso di un richiamo elettroacustico per cui vige il divieto

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Cacciatori, foto generica
Cacciatori, foto generica

Sono stati colti con le mani nel sacco, o quasi.

Due uomini armati di fucile sono stati fermati dai forestali della Sezione Operativa Antibracconaggio e Reati in danno degli Animali (SOARDA) mentre da un appostamento tra i campi tra Dello e Barbariga si accingevano a recuperare una preda a cui avevano appena sparato.

E non solo l’episodio è avvenuto contro animali di specie protetta, in un periodo dell’anno in cui la è vietata e con l’uso di un richiamo elettroacustico per cui vige il divieto, ma la vicenda si colora anche di un curioso connotato.

Il fucile monocanna con cui uno dei due uomini ha sparato e persino il capanno nel quale si erano appostati appartengono all’assessore all’ambiente e all’agricoltura del comune di Barbariga, Pierdavide Olivari.

Il prestito però è vietato e così scattano le denunce: una per il proprietario del fucile, l’altra per l’uomo che ha sparato.

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