L’Orchestra di piazza Vittorio “contamina” Brescia

L'ex impianto estrattivo è diventato il teatro - suggestivo e molto fotografato - di un concerto che ha conquistato il pubblico

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L'orchestra di piazza Vittorio all'ex Cava Burgazzi di Rezzato per il Festival X Giornate di Brescia, foto Filippo Venezia
L'orchestra di piazza Vittorio all'ex Cava Burgazzi di Rezzato per il Festival X Giornate di Brescia, foto Filippo Venezia

Buona la prima. Sono stati oltre il doppio delle attese i biglietti acquistati per il concerto dell’Orchestra di piazza Vittorio, che questa sera – all’ex cava Burgazzi di Rezzato – ha aperto il Festival delle X Giornate di Brescia.

Un appuntamento – iniziato con significativo ritardo proprio per il grande afflusso di pubblico – tutto all’insegna della contaminazione. A promuoverlo, infatti, sono stati gli imprenditori bresciani che – sotto l’impulso di Daniela Grandi (Marcello Gabana Holding e presidente dei cavatori di Aib) – hanno deciso di avviare una nuova collaborazione con il festival diretto da Daniele Alberti e di aprire le porte delle aziende ad di carattere culturale.

Le ex (come succederà nei prossimi giorni per il Caseificio Ambrosi e il Centro Siderurgico Bresciano) sono diventate così il teatro – suggestivo e molto fotografato – di un concerto che ha stupito i più e confermato le attese dei fan dell’Orchestra, che porta il nome di una piazza di Roma in cui – come è stato ricordato dal palco – gli italiani sono la minoranza.

Quattordici gli elementi che si sono esibiti in coro e in singolo durante la serata, mescolando strumenti, musicisti e sonorità da ogni parte d’Italia e del mondo (Brasile, Equador, Mali, Senegal, Nuova Guinea, Argentina, Cuba, Tunisia… e non solo) e suscitando grande entusiasmo nel pubblico. A partire da Alberti, che – seduto in prima fila – è sempre stato tra i più entusiasti e tra i primi a far partire gli applausi, e da .

Un successo che apre le porte a nuove prospettive di dialogo tra mondo economico e culturale bresciano.

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