Provincia, è ufficiale: il Pd candida alla presidenza Samuele Alghisi

Anche l'alleanza che nella passata tornata ha sostenuto l'uscente Pierluigi Mottinelli ha finalmente deciso il suo candidato

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Samuele Alghisi
Samuele Alghisi

Dopo l’annuncio della candidatura del leghista Giorgio Bontempi (sostenuto da tutti i partiti dell’alleanza di centrodestra) anche l’alleanza che nella passata tornata ha sostenuto Pierluigi Mottinelli ha finalmente deciso il suo candidato: si tratta – come anticipato da BsNews.it – del neosindaco di Manerbio Samuele Alghisi.

Di seguito pubblichiamo il testo integrale del comunicato:

IL COMUNICATO DELLA LISTA COMUNITA’ E TERRITORIO

Il 29 agosto scorso i rappresentanti della lista Comunità e Territorio e i sindaci civici e di centro sinistra eleggibili alla carica di Presidente della decisero di costituire una delegazione con due obiettivi: verificare le disponibilità per arrivare all’individuazione del candidato Presidente e avviare contatti con tutte le liste che si sono confrontate nelle del 2017, al di là degli orientamenti, per verificare intenzioni e volontà in vista del voto del 31 ottobre.

L’esito delle consultazioni è noto: le quattro liste di centro destra hanno deciso di dare una chiara connotazione politica alla loro alleanza, sostenendo un unico candidato che sottoporranno all’attenzione degli amministratori locali bresciani. Scelta legittima, ma dal nostro punto di vista non condivisibile: nel momento in cui le province sono state trasformate in enti di secondo livello, hanno perso la loro connotazione di luoghi di confronto politico, acquisendo un ruolo di servizio nei confronti dei comuni e degli altri enti territoriali, con funzioni di programmazione sovracomunale, di coordinamento, di supporto. In tre parole, sono diventate delle vere e proprie “Case dei Comuni”. Un concetto che ci è caro, perché rende bene l’idea della loro natura, e da lì noi intendiamo ripartire.

Per quanto ci riguarda, è in corso un’interlocuzione con quanti si sono dichiarati disponibili, con l’obiettivo di costruire un progetto aperto, civico, che guardi ai territori, ai comuni, ai loro amministratori; un progetto che, coerentemente con il lavoro di questi ultimi anni, metta a fuoco le esigenze e, assieme agli amministratori bresciani, individui le soluzioni.

Sui nomi, le disponibilità raccolte sono state quelle dei sindaci di Manerbio (), di Ospitaletto  (Giovanbattista Sarnico) e di Palazzolo (). Il confronto è stato aperto, costruttivo, lineare; abbiamo voluto evitare conte o contrapposizioni; con la massima disponibilità da parte di tutti, è stato valutato il profilo che meglio sarà in grado di coniugare disponibilità, competenza, rappresentatività e riconoscibilità.

La scelta è caduta su Samuele Alghisi; hanno pesato a suo favore l’esperienza fatta in un comune importante come Manerbio, la positiva soluzione di un pesante problema di bilancio ereditato dall’amministrazione precedente, la rappresentatività di un’area vasta e composita come la bassa bresciana. In sostanza, abbiamo ritenuto che Samuele sia la figura giusta per dare continuità al progetto della Casa dei Comuni al servizio dei sindaci e degli amministratori bresciani.

Soddisfatto, ancorché cauto, Alghisi: “Ovviamente sono contento del sostegno e della fiducia ricevuta dalla lista Comunità e Territorio e dai sindaci che avrebbero potuto essere candidati a Presidente della Provincia; è una fiducia che dà forza, ma che riempie anche di responsabilità. Nei prossimi giorni ufficializzeremo il  tutto e la prima cosa che vorrò fare sarà prendere contatto con i miei colleghi sindaci, consapevole che la Casa dei Comuni funziona solo se si riesce a creare, proprio con i comuni e con i loro principali rappresentanti, una sinergia costruttiva e oggettiva, che guarda alle questioni e non ai colori”.

Venerdì 21 settembre è in programma un’assemblea dei sindaci, degli amministratori e dei consiglieri comunali che condividono l’idea della “Casa dei Comuni” (coloro cioè che hanno diritto di voto il 31 ottobre) per ufficializzare la candidatura e dare il via alla “campagna elettorale”.

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3 Commenti

  1. Province che dovevano scomparire, ma che invece sopravvivono con poche competenze e ancor meno risorse. E in più con rappresentanti nell’Istituzione non eletti dal popolo ma nominati con un’accordo di spartizione anche fra avversari politici. Una vergogna tutta italiana, uno dei pochi paesi in cui i sistemi elettorali ai vari livelli sono sinonimo di caos totale.

  2. […] A sostenerlo saranno Carroccio, Forza Italia, Fratelli d’Italia, i centristi di Noi con l’Italia e gli ex dissidenti peroniani, che daranno mandato ai propri rappresentanti nelle amministrazioni locali (per il Broletto si tratta ancora di elezioni di secondo livello) di votare la sua lista alle elezioni del 31 ottobre, nella speranza di superare il candidato del centrosinistra Samuele Alghisi (sindaco di Manerbio) e prendere il posto oggi di Pier Luigi Mottinelli. […]

  3. […] Ad oggi, dunque, non è possibile escludere l’ipotesi dello scontro tra diversi candidati (che nel caso nessuno superasse il 50 per cento dei consensi potrebbe portare a un accordo tra correnti nella successiva assemblea). Ma i ben informati danno per più probabile l’ipotesi del congresso unitario. In questo caso potrebbe spuntarla un “renziano”, con gli altri aggregati, un giovane di area girelliana oppure una figura che metta d’accordo tutti per evitare frizioni. E non è impossibile che torni in auge qualcuno dei nomi circolati già per la provincia, quando – prima di puntare sul sindaco di Manerbio Samuele Alghisi – si era discusso anche dei primi cit…. […]

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