Quartieri, Forza Italia si appella al voto e rimpiange le circoscrizioni | LA LETTERA

"La partecipazione è un valore importante anche per il Centrodestra, e soprattutto per una forza politica come la nostra, che viene da una tradizione popolare, liberale, e riformista"

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La rubrica delle lettere al direttore di BsNews.it
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Caro direttore,

“La tirannia di un principe in una oligarchia non è pericolosa per il bene pubblico, quanto l’apatia del cittadino in una democrazia”. Così diceva Montesquieu.

Oggi vi sono delle tirannie diverse dal passato, ma alquanto pericolose come l’eccesso di tecnocrazia, volta ad una semplificazione di ogni spazio della partecipazione democratica dei cittadini alla gestione della res-pubblica.

Diventa pertanto importante promuovere, ad ogni livello, una partecipazione attiva dei cittadini così da sconfiggere quella “apatia “che pare diffondersi, giorno dopo giorno, anche nella nostra società.

Alcuni anni or sono, spinti da motivazioni “economiche” ma soprattutto demagogiche, abbiamo visto sparire le Circoscrizioni nelle città con meno di 250.000 abitanti. A suo tempo si è letto sulla stampa nazionale e locale che si trattava di eliminare i costi della politica, e così la nostra città che conta 195.000 abitanti circa, si è trovata senza le vecchie Circoscrizioni.

Ricordiamo che i costi delle Istituzioni Decentrate ammontava ad una percentuale prossima allo 0,02% del bilancio Comunale…diremmo oggi “un grande risparmio!”.

Certo, ci prendiamo anche la nostra responsabilità in quanto a livello parlamentare, nonostante le audizioni fatte al Senato della Repubblica e alla Camera dei Deputati da due ex Presidenti delle Circoscrizioni Bresciane, non siamo riusciti a far passare la linea chiara della non veridicità dei cosiddetti costi della politica.

Anzi…chi ha perso sono stati i cittadini ma anche la complessa “macchina” comunale che si è vista intasare gli uffici di richieste, permessi, contributi…ecc.

E quindi l’appello che è rivolto, soprattutto nei confronti dei nostri alleati oggi al Governo Nazionale  , è quello di ripristinare il prima possibile le Circoscrizioni, almeno in città che abbiano più di centomila abitanti.

Oggi, però, realisticamente, per ravvivare la partecipazione di “prossimità “ci sono i trentatré Quartieri.

Abbiamo apprezzato il lavoro svolto dall’Assessore Cantoni e dalla Commissione Consiliare, anche se, a detta nostra, si poteva osare di più, modificando i confini di alcuni quartieri, attribuendo maggiori deleghe, deliberando delle risorse economiche per attività territoriali etc…

Uno dei punti che per noi è importante e fondamentale e che è stato approvata, in maniera unanime, una raccomandazione riguarda il Bilancio Partecipativo. Riteniamo possa essere uno strumento per poter rendere più partecipi i Comitati di Quartiere nella predisposizione del bilancio, ma soprattutto nell’individuare le priorità della vita del proprio quartiere….ci impegneremo perché questa proposta si realizzi quanto prima.

Forza Italia, in vista delle prossime elezioni del 2 Dicembre, invita tutti i cittadini bresciani ed in modo particolare i propri militanti a partecipare attivamente e fattivamente al voto per il rinnovo dei Consigli di Quartiere.

E questo lo facciamo per due ragioni fondamentali: la prima per dare piena cittadinanza non solo ai nostri elettori, ma anche ai tanti elettori del Centrodestra che si presenteranno a queste elezioni; la seconda, perché noi non possiamo e non vogliamo permettere che il valore della partecipazione possa sembrare, in maniera faziosa, solo patrimonio di una parte politica.

La partecipazione è un valore importante anche per il Centrodestra, e soprattutto per una forza politica come la nostra, che viene da una tradizione popolare, liberale, e riformista.

E allora, non possiamo che augurare a tutti i nostri concittadini un Buon Voto!

Il Coordinatore Cittadino

Il Capogruppo Comunale

I Vice Coordinatori




 

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2 Commenti

  1. Qulacosa come 33 quartieri con un esercito di Presidenti e Consiglieri dei cui pareri e delle cui attivtà esclusivamente consultive non c’è quasi traccia nelle decisioni e nelle scelte amministrative ufficiali (Sindaco, Giunta, consiglieri comunali). Una scelta demagogica al limite della farsa istituzionale soprattutto perchè “venduta” come democrazia partecipativa.

  2. Nati sulla scia della grande tradizione cattocomunista di democrazia intesa come si fa quello che diciamo noi e il resto lo ignoriamo, dalle piccole manutenzioni, alle critiche sulle scelte calate dall’alto, si sono da subito rivelati come cinghia di trasmissione della volontà della maggioranza. Cosicchè il cittadino che vuole sistemata la buca o ripristinato il cestino vicino a casa, fa prima ad andare personalmente in via marconi e parlare o scrivere al responsabile, invece di rivolgersia questi organismi che spessoneanche ti rispondono o ti dicono che, siccome sono volontari, prendi quello che c’è. Cioè niente. Inutile quindi parteciparvi.

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