Ponte 21, Lorenzoni (Lega): ritardi dovuti a progetto sbagliato

La deputata: spiace che il sindaco di Montirone abbia omesso dettagli di cui è a conoscenza, addossando la colpa al Ministero e ai parlamentari bresciani

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Eva Lorenzoni, Lega
Eva Lorenzoni, Lega

“Sul ponte della occorre fare chiarezza una volta per tutte perché i cittadini di Montirone e della bassa meritano di sapere come stanno realmente le cose e chi ha causato i ritardi.” Lo afferma l’On. , Parlamentare della alla Camera dei Deputati a seguito di quanto emerso dall’assemblea pubblica tenutasi a Montirone mercoledì sera.

“La rabbia dei cittadini – afferma Eva Lorenzoni – è sacrosanta: sono passati mesi dall’incidente che ha imposto l’abbattimento del vecchio ponte e ancora non è stato nemmeno iniziato il cantiere per la costruzione di quello nuovo. Quello che spiace però è che qualcuno, che dovrebbe conoscere molto bene come stanno le cose, abbia deciso di addossare le colpe dei ritardi ad altri, che invece stanno facendo la loro parte.

Il progetto del nuovo ponte, elaborato da Gavio e presentato al Provveditorato delle Opere pubbliche – continua l’esponente del Carroccio – conteneva numerose criticità di carattere tecnico, non soltanto quelle rilevate dai Vigili del Fuoco. In altri termini è stato sottoposto alle Istituzioni un progetto sbagliato, fatto probabilmente di fretta e furia, non conforme agli standard richiesti.

La procedura di valutazione, anche grazie alle sollecitazioni della sottoscritta e per l’intervento del Sottosegretario alle Infrastrutture Edoardo Rixi, ha seguito una corsia preferenziale: il parere del Provveditorato è pervenuto al Ministero il 15 ottobre e il Ministero, concordando con i rilievi espressi, ha ritrasmesso a Gavio le annotazioni per la rielaborazione del progetto il 19, ovvero in soli quattro giorni.

Il Provveditorato e il Ministero quindi hanno svolto il loro compito in maniera rapida e se c’è qualcuno che ha causato rallentamenti è da ricercarsi nel soggetto che ha presentato un progetto contenente numerose criticità. In pratica se Gavio avesse proposto un elaborato corretto il cantiere sarebbe già stato aperto.

Spiace constatare come il Sindaco di Montirone, che ha partecipato all’assemblea dei cittadini, abbia omesso dettagli di cui è perfettamente a conoscenza, addossando la colpa al Ministero e ai parlamentari bresciani. A questo proposito occorre puntualizzare che mi sono mossa in tempi non sospetti per velocizzare l’iter e se c’è qualcuno che si è preso la briga di interpellarmi perché mi attivassi in questo senso è stata la Lega di Montirone, non certamente il primo cittadino, il cui comportamento appare dettato più da interessi di tipo elettorale che dalla reale volontà di risolvere un problema molto grave.

Detto questo invito gli attori coinvolti a dar prova di maturità, facendo la loro parte e, se possibile, a farla bene, evitando strumentalizzazioni deleterie, che generano solo ulteriori ritardi per la realizzazione di un’opera fondamentale, non soltanto per Montirone ma per tutta la bassa bresciana. Faccio appello a Gavio infine perché ripresenti un progetto con tutti i crismi del caso, coerente con quanto richiesto dal Provveditorato e in tempi davvero rapidi. Si è già perso fin troppo tempo – chiosa Eva Lorenzoni – e chi ne sta facendo le spese sono solo i cittadini e le attività produttive della zona.”

 

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