Freccia Rossa in crisi: presentata la domanda di concordato preventivo

Le prospettive, con una trentina di negozi chiusi, non sono rosee e i debiti verso le banche hanno superato 80 milioni di euro

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Il centro commerciale Freccia Rossa
Il centro commerciale Freccia Rossa

E’ ufficialmente crisi per il di Brescia, per cui la società gestrice (con sede a Milano) ha depositato in tribunale la richiesta di ammissione al concordato preventivo.

A pesare sono i conti, in passivo ormai da anni, con una perdita di 27,8 milioni nel 2017 e di 24,8 al 31 luglio di quest’anno. Le prospettive, con una trentina di negozi chiusi, non sono rosee e i debiti verso le banche hanno superato 80 milioni di euro. Senza contare l’investimento iniziale di ben 140 milioni effettuato nel 2008.

Un quadro di fronte al quale i soci (la multinazionale portoghese Sonae Serra, la lussemburghese Baigre Sarl e la breciana Compredil) hanno deciso di presentare domanda di concordato, per bloccare le istanze dei creditori fino alla definizione di un nuovo piano di ristrutturazione. L’obiettivo è continuare con l’attività aprendo a nuovi soci, ma per raggiungerlo le proposte dovranno essere molto convincenti.

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  1. Altre chicche, ampiamente criticate e dette e ridette, all’amministrazione corsini, che ora danno i frutti. Speculazione con ottica a breve tipico della sinistra radicalchic. E adesso assistiamo al suo repentino e rapido delino. Tipo quello del margherita d’este. Altra cattedrale nel deserto da smaltire.

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