Caso auto di servizio, Mottinelli: amareggiato, ma ho fiducia nei giudici

L'ex presidente della Provincia, rinviato a giudizio, si difende dall'accusa di peculato per l'utilizzo dell'auto nei suoi spostamenti

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Pier Luigi Mottinelli
Pier Luigi Mottinelli

“Voglio esprimere la mia amarezza , al contempo ripongo piena fiducia nella giustizia , dopo la decisione odierna del Giudice delle Indagini preliminari di disporre il mio rinvio a giudizio al 10 Gennaio, per l’accusa di avere usato l’auto di servizio, che la Provincia mi ha messo a disposizione per svolgere l’attività istituzionale, ad uso esclusivo e personale”. A scriverlo, con una lunga nota pubblicata su Facebook, è stato pochi minuti fa l’ex presidente della Provincia ().

“La decisone dell’Amministrazione Provinciale – ha aggiunto – è stata improntata al rispetto delle norme che disciplinano gli Enti Locali e al Regolamento Provinciale, oltre che nell’indirizzo di sobrietà che ci siamo dati dall’inizio del mandato amministrativo, con la riduzione del numero di auto di servizio e di autisti, coerenti con il nuovo corso dell’Amministrazione Provinciale. Nel rispetto del lavoro della Procura e dei Giudici, nella forte convinzione dei fatti incontrovertibili esposti dai miei difensori, che ringrazio, affronto la prossima udienza con rafforzata convinzione nella verità dei fatti. Fare il Presidente della Provincia è stato un onore, che ho svolto con fatica e impegno. Ne sono orgoglioso – conclude Mottinelli – Anche se la gratuità mi è costata… e… anche se abito a Vione”.

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