Pallanuoto, al Foro Italico An fa storia e batte Roma Nuoto senza affanni

Nel nono turno di campionato, l’An Brescia passa per 13 a 7 palesando una superiorità che ha permesso di schiacciare in modo netto l'avversario

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An Brescia pallanuoto
An Brescia pallanuoto

Una metà gara giocata con la giusta intensità e la pratica-Roma Nuoto va in archivio senza particolari problemi: al Foro Italico, nel nono turno di campionato, l’ passa per 13 a 7 (2-0, 4-0, 4-4, 3-3, i parziali), palesando una superiorità che, nei primi due tempi, ha permesso di schiacciare in modo netto un pur volenteroso avversario. Al via senza Mladjan Janovic, colpito da un attacco influenzale, il sette di Sandro Bovo è partito a spron battuto, senza alcun segno di stanchezza nonostante il mercoledì di coppa, chiudendo le retrovie in modo ermetico e colpendo i capitolini con grande decisione, questo grazie anche a una notevole precisone in superiorità, e nonostante un arbitraggio che in vari episodi è parso un po’ confusionario. Avanti per 7 a 0 nelle primissime fasi del terzo tempo (con Stefano Morretti entrato al posto di Marco Del Lungo), le calottine bresciane hanno rallentato i ritmi e i padroni di casa ne hanno approfittato per avvicinarsi nel punteggio: forse, un po’ troppi gol presi dopo il cambio di panchine ma, a quel punto, da parte dei biancazzurri era lecito limitarsi a controllare la situazione risparmiando un po’ di energie e tenendo lontano il rischio di infortuni e squalifiche. Buona la prova del giovane Giuseppe Garozzo, schierato al posto di Janovic e autore di una bella rete.

«Abbiamo cominciato con determinazione e lucidità – questa l’analisi di Pietro Figlioli, in gol per due volte -, e, per oltre due tempi, non c’è stata storia. La nostra maggiore qualità, la nostra solidità, ha messo all’angolo la Roma; poi, una volta chiusi i conti, è stata normale amministrazione, abbiamo badato a gestire la partita fino in fondo, senza affanni e senza distrarci più di tanto, anche andando oltre alcune decisioni arbitrali che, lì per lì, ci hanno lasciato un po’ perplessi».

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