Pallanuoto, l’An Brescia sconfitta per 12-11 dalla Pro Recco

Nell’undicesimo turno di campionato, in casa della Pro Recco, la squadra di Sandro Bovo paga dazio ma il successo dei liguri è uno dei più sofferti di questi ultimi anni

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An Brescia pallanuoto
An Brescia pallanuoto

Spettacolo e tante emozioni in quel di Sori, con un’ nettamente all’altezza della situazione: nell’undicesimo turno di campionato, in casa della Pro Recco, la squadra di Sandro Bovo paga dazio ma il successo dei liguri è uno dei più sofferti di questi ultimi anni. Con una rete siglata a tredici secondi dall’ultima sirena, il Recco passa per 12 a 11 (1-3, 4-2, 4-4, 3-2, i parziali) e le due compagini, ora, si ritrovano a condividere la vetta della classifica. In un match segnato da duri scontri fisici in ogni zona di gioco, in più momenti, lo spirito impavido e la determinazione dei biancazzurri costringono il team di Rudic a rincorrere nel punteggio e, almeno nella prima metà di gara, anche a ringraziare la buona sorte: sotto di tre (2 a 5), a metà della seconda frazione, prima un tiro di Ivovic e, subito dopo, uno di Molina, finiscono alle spalle di Del Lungo in virtù di deviazioni che rendendo vano l’intervento dell’estremo difensore bresciano. Ma, nonostante gli episodi di scarsa fortuna, nonostante una condotta arbitrale, in più situazioni, un poco discutibile, l’An non rinuncia mai ad affermare il proprio valore, la grande voglia di fare il proprio gioco, e la partita si mantiene in equilibrio fino agli ultimi istanti, con i recchelini sempre con il sale sulla coda (nel terzo tempo, Tempesti lascia il posto a Massaro) e con il sette ospite costretto a rinunciare a Bovo, punito, sempre nel terzo quarto, dall’arbitro Severo con il cartellino rosso, e, a due minuti e trentotto secondi dalla fine, anche a capitan Presciutti, allontanato con un altro rosso per una protesta sembrata assolutamente non fuori dalle righe. È così che, appena iniziato l’ultimo minuto di gioco, in superiorità, Gallo trova il gol dell’undici pari, poi, però, è il Recco a sfruttare l’uomo in più che decide la combattutissima sfida.

«È stata una grande partita – dichiara il presidente biancazzurro, Andrea Malchiodi -; noi abbiamo giocato molto bene, con grande ritmo e l’energia che occorre a mettere alle corde un avversario come il Recco. Abbiamo dimostrato di essere ad altissimo livello: li abbiamo messi in difficoltà fino agli ultimi istanti, non so quali altre squadre ci possono riuscire».

«Il confronto è stato molto fisico – commenta il tecnico Bovo -, soprattutto sul perimetro; in varie occasioni sembrava una prova di lotta libera. Come nel match di coppa, abbiamo commesso tanti errori evitabili, in particolare in difesa, dove abbiamo concesso troppe conclusioni agevoli. Nell’elenco degli errori, ci metto pure il mio, ovvero l’espulsione, che è stato grave. Gli arbitri han fatto quel che han fatto ma noi dobbiamo adattarci al metro dei direttori di gara, questa dev’essere la prima regola. Evidentemente, la grande fisicità ha finito per condizionare la lucidità e, così, sono arrivate le sviste in copertura».

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