La Bagna Cauda: una cena diversa per quattro persone a meno di 10 euro… – RICETTA

BsNews.it propone la ricetta in sole tre mosse della bagna caoda (alleggerita con il latte per incontrare i gusti di tutti): ingredienti, trucchi e consigli...

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Bagna caoda, foto generica
Bagna caoda, foto generica

La tradizione italiana è piena di piatti “poveri”, cioè poco costosi nelle materie prime, e di grande resa sul fronte della convialità. Uno di questi è la bagna cauda (o bagna caoda) ricetta tipica piemontese a base di aglio, olio e sardine che si tramanda da generazioni e che si consuma solitamente in occasioni speciali, con un bell’effetto “coreaografico”, tanto sapore e il risultato di una cena che si trasforma in un rituale all’insegna della famigliarità e della condivisione gioiosa.

La bagna caoda è un piatto semplice da preparare (anche se forse non velocissimo) e molto gustoso: forse troppo per alcuni, tanto che nelle versioni moderne va sempre più di moda la versione “alleggerita” con il latte, quella che BsNews.it ha deciso di proporre ai suoi lettori nella convinzione che sia la più adatta ai gusti dei consumatori moderni, bresciani e non.

Il costo degli ingredienti per la bagna caoda è davvero basso (meno di dieci euro per quattro persone). Uno dei costi maggiori per preparare la bagna caoda – va detto – è quello per acquistare l’ “attrezzatura” tipica: il dian di terracotta e gli scaldini di coccio con candela per tenerla costantemente calda (il kit per quattro persone costa mediamente più di 30-40 euro). BsNews ha scelto di proporre la sua ricetta in una versione forse meno rigorosa, ma che non implichi per forza l’acquisto di tali strumenti.

Ecco la ricetta originale della bagna caoda per quattro persone.

BAGNA CAUDA, GLI INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

– Sei teste d’aglio piccole (quattro se grandi) (PREZZO: 2-3 euro)

– 200 grammi di alici (sardine) salate (PREZZO: 3-6 euro)

– Un bicchiere da 20 cl d’olio extravergine d’oliva (PREZZO: 1-2 euro)

– Circa mezzo litro di latte (PREZZO: 50 centesimi)

– Una noce di burro o panna

– Verdure varie da “pucciare” nella salsa (patate bollite, cipolle o scalogno alla griglia, cavolfiori, asparagi, sedano, carote crude, insalata belga cruda, topinambur, peperoni di diversi colori) e altri prodotti (salsicce crude sottili, uovo sodo, formaggi dolci a pasta media e dura, tofu), con dose variabile a seconda dell’appetito.

COSTO DEGLI INGREDIENTI

Meno di 10 euro per preparare una bagna caoda per quattro persone.

LA PREPARAZIONE DELLA BAGNA CAUDA

1) Prendete le alici e mettetele in una bacinella con abbondante acqua, in modo da togliere il sale e ammorbidirle. Dopo 10 minuti abbondanti togliete l’acqua e sliscatele con le mani, avendo molta cura nel cercare di togliere più lische possibili.

2) Prendete l’aglio e pelatelo, tagliatelo a pezzetti per il lato lungo avendo molta cura di togliere il germoglio interno. A questo punto prendete gli spicchi e metteteli in una pentola bassa e larga, possibilmente di materiale molto spesso, coprendola di latte freddo e portandola a bollore. Quindi portate la fiamma al minimo, coprire il tutto e lasciate cuocere per altri 20 minuti (avendo cura che l’acqua non bolla più). L’aglio, alla fine della procedura, deve risultare molto morbido.

3) Prendete una pentola bassa e molto spessa, versateci mezzo bicchiere di olio e scaldatelo a fiamma molto bassa (se usate il forno a gas potete utilizzare una rete frangifiamma) senza mai farlo friggere. Quando è caldo, unite le acciughe e con un cucchiaio di legno mescolatele fino a farle sciogliere. Infine aggiungete l’aglio sgocciolato (il latte buttatelo pure, oppure riutilizzatelo aggiungendolo in cottura per ammorbidire il sapore a vostro piacimento) e la restante parte dell’olio, lasciando cuocere a fuoco moderatissimo per altri 30 minuti (ricordatevi: non deve mai friggere). Verso la fine, se volete, aggiungete una noce di burro o la panna, dosando a piacere.

Bagna cauda, foto generica
Bagna cauda, foto generica

COME SERVIRE LA BAGNA CAUDA (CONSIGLI)

La bagna caoda va sempre consumata calda. Se non avete l’attrezzatura tipica, potete mettere la bagna caoda in un contenitore spesso e scaldarla a tavola con un fornellino per la fonduta. Oppure provvedere a scaldarla periodicamente.

Potete servire la salsa in tazze basse per la colazione oppure, per un maggiore effetto di convivialità, in un grande contenitore di coccio da porre al centro della tavola. L’effetto igiene non è un problema, perché il bon ton vieta comunque di intingere pezzi di frutta o di cibo già iniziati. Il galateo della bagna caoda vieta anche di intingere pane e di approfittare di verdure “capienti” per raccogliere quantità eccessive di salsa facendo “palot” (paletta).

E’ invece consigliato, al termine della preparazione, far saltare in padella con l’ultima salsa un uovo, da coprire magari con scaglie di tartufo. Il rito, inoltre, si può aprire con un brodo per “aprire lo stomaco” (come con lo spiedo…).

La bagna caoda si accompagna a vini rossi, possibilmente non troppo tannici (come il Dolcetto d’Alba)

 

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