🔴 🔴 🔴 Spese pazze in Regione, tutti condannati gli ex consiglieri bresciani

Il processo riguarda fatti avvenuti tra il 2008 e il 2011: dalle casse della Regione sarebbero usciti illegalmente tre milioni di euro

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Renzo Bossi, eletto a Brescia, e Nicole Minetti
Renzo Bossi, eletto a Brescia, e Nicole Minetti

Sentenze dure per il cosiddetto caso delle spese pazze in Regione. In primo grado, infatti, sono stati condannati 52 dei 57 esponenti del Pirellone finiti a processo per i rimborsi chiesti al di fuori delle loro prerogative.

Il processo riguarda fatti avvenuti tra il 2008 e il 2011: dalle casse della Regione sarebbero usciti illegalmente tre milioni di euro, che – secondo l’accusa – erano stati usati per spazzolini, cocktail, libri e perfino cartucce da caccia.

Assolti o prescritti gli ex consiglieri Davide Boni (prescrizione per truffa), Romano Colozzi, Daniel Luca Ferrazzi, Carlo Maccari, Massimo Ponzoni. Mentre la condanna più dura è stata inflitta all’ex capogruppo della Lega Stefano Galli ( 4 anni e 8 mesi) accusato di aver pagato coi fondi dell’ente anche il matrimonio della figlia. Il Tribunale di Milano ha condannato a un anno e otto mesi Nicole Minetti (l’ex igienista dentale di Berlusconi) e a due anni e sei mesi (contro i due anni e dieci mesi chiesti dal pm) (detto il Trota), figlio di Umberto Bossi eletto proprio nella circoscrizione di Brescia.

Per quanto riguarda i sette bresciani coinvolti nell’inchiesta, per tutti è arrivata la condanna di primo grado. Due anni e nove mesi mesi sono andati all’ex leghista , due anni e due mesi all’ex assessore (ed ex leghista) , due anni all’ex capogruppo Udc dell’Udc (il pm aveva chiesto tre anni, li giudice ha deciso la sospensione della pena senza menzione), un anno e otto mesi – senza menzione – al leghista (chiesti tre anni), ad (pena sospesa) e alla forzista (chiesti due anni e due mesi), un anno e cinque, infine, per .

 

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3 Commenti

  1. Quasi tutti condannati, ma in primo grado per qualcosa che, se si volesse indagare e viste le cifre, riguarderebbe da sempre tutti i consigli comunali, provinciali regionali nonchè il Parlamento e pure gli eletti all’Eurioparlamento. Della serie: un granello di sabbia del Sahara…

  2. Consiglieri comunali un corno.
    Ci sono centinai di consiglieri comunali nel bresciano che passano ore su ore in commissioni e consigli comunali di fatto senza percepire nulla ma per pura passione e spirito di volontariato.
    Altro che rimborsi.
    Fare di tutta l’erba un fascio con i personaggi citati in questo articolo è puro populismo pentastellato.

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