Cocaina in casa pronta per lo spaccio, i carabinieri arrestano fratello e sorella

Le indagini sono durate oltre un mese e hanno portato all'arresto di diversi spacciatori ritenuti punti di riferimento per la vendita della droga

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Carabinieri in azione
Carabinieri in azione

Si è conclusa con l’arresto di un fratello e una sorella extracomunitari e la compagna dell’uomo l’operazione che i di Verolanuova, in collaborazione con i colleghi di altre stazioni, hanno condotto tra Bagnolo Mella, Ghedi, Leno e Orzinuovi per sgominare una rete di di attiva da tempo sul territorio.

Le indagini sono durate oltre un mese e hanno portato alla segnalazione di una quindicina di assuntori di anfetamine e all’arresto di diversi spacciatori ritenuti punti di riferimento per la vendita della droga.

Un bresciano di 32 anni è finito in manette a Bagnolo Mella, mentre a Ghedi è stato arrestato un 37enne di origine marocchina trovato in possesso di 16,5 grammi di . A Orzinuovi un ragazzo italiano di 18 anni è stato fermato con 90 grammi di hashish.

L’ultimo arresto è stato portato a termine grazie all’avvistamento di una Fiat Punto che periodicamente si recava in piazza Roma a Ghedi e a Leno nei pressi di un supermercato. I militari sono così riusciti ad inviduare l’abitazione da cui il veicolo partiva “in missione” e che rappresentava il covo di un terzetto di spacciatori composto da un fratello e una sorella di 34 e 21 anni e una donna rumena di 47 anni.

Ad occuparsi della vendita degli era proprio la donna che è stata fermata ieri dai carabinieri di Ghedi. La perquisizione del mezzo ha permesso di rinvenire alcune dosi di cocaina. I militari si sono poi recati al domicilio della donna a Bagnolo Mella: qui hanno trovato il compagno che insieme alla sorella era impegnato nella preparazione di 150 grammi di cocaina.

La perquisizione ha inoltre portato al sequestro di 20.000 euro e strumenti per il taglio e il confezionamento della droga. I tre sono stati arrestati e trasferiti in . Il gip di Brescia ha poi convalidato l’arresto, disponendo il per l’uomo e la sua compagna rumena e gli domiciliari per la sorella.

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