No a discariche dove nasce l’agroalimentare di qualità, Garbelli: passo importante

Il presidente di Confagricoltura Brescia: “In attesa di capire gli effetti concreti di questa norma, siamo soddisfatti per l’attenzione che sta dimostrando l’amministrazione regionale nei confronti di un comparto che deve essere tutelato”

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Giovanni Garbelli, presidente di Confagricoltura Brescia
Giovanni Garbelli, presidente di Confagricoltura Brescia

La Giunta regionale lombarda ha approvato, nell’ambito della Legge di revisione normativa e semplificazione 2019, un provvedimento – che dovrà essere esaminato anche dal Consiglio regionale il 28 maggio prossimo – per impedire la realizzazione di nuove discariche o di impianti per il trattamento dei rifiuti nelle zone in cui si producono materie prime destinate all’agroalimentare d’eccellenza.

L’obiettivo, spiegato dall’assessore regionale all’Agricoltura, Fabio Rolfi, è quello di tutelare le aree agricole legate alla filiera dei prodotti tipici e delle Dop.

Questo provvedimento sarà inserito nel Piano rifiuti regionale in fase di elaborazione e, secondo Brescia, potrebbe rappresentare una svolta per quanto riguarda la difesa del territorio lombardo e del settore agricolo.

“Abbiamo appreso con soddisfazione la notizia della scelta operata dalla Giunta regionale – commenta , presidente di Confagricoltura Brescia – perché dimostra ancora una volta la vicinanza di questa amministrazione nei confronti del settore. Spesso il mondo agricolo viene messo sotto accusa per quanto riguarda l’inquinamento ed invece le nostre imprese stanno facendo passi da gigante sui fronti della tutela dell’ambiente e del benessere animale. In questo contesto – continua Garbelli – riteniamo fondamentale che anche tutti gli altri soggetti economici facciano la loro parte e, se davvero vogliamo proseguire lungo la strada della qualità e dell’eccellenza produttiva agroalimentare, dobbiamo tutelare i luoghi in cui nascono le materie prime destinate alla produzione di alimenti apprezzati ed esportati in tutto il mondo”.

L’assessore Rolfi, tra le zone da tutelare, ha espressamente citato la Franciacorta, terra dedicata alla produzione vinicola, ma anche la Bassa bresciana, dove viene prodotto il latte destinato alla trasformazione in Grana Padano Dop e dove si trova una parte consistente degli allevamenti suinicoli nazionali, fondamentali per produrre il Prosciutto di Parma Dop.

“Attendiamo di conoscere gli sviluppi di questo provvedimento e come sarà inserito nel Piano rifiuti regionale – afferma Garbelli – ma riteniamo che si tratti già di un importante passo avanti sul fronte del riconoscimento del valore del lavoro agricolo e della necessità di proteggerlo da tutto ciò che può provocare danni reali o di immagine. In futuro – dice il presidente – auspichiamo che si possa intervenire sul tema della normativa fanghi, come più volte evidenziato da Confagricoltura, e con norme relative ai gessi da defecazione, su cui i Comuni stanno intervenendo autonomamente per colmare il vuoto normativo. La nostra organizzazione – conclude Garbelli – sta collaborando con istituti universitari per valutare gli effetti dell’utilizzo di questi prodotti in campo agricolo”.

 

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