Brescia, inflazione in crescita anche a maggio

L’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività ha registrato un aumento congiunturale pari a +0,7% e una crescita tendenziale pari a +1,3%

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Inflazione

Nel mese di maggio a Brescia, l’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività ha registrato un aumento congiunturale pari a +0,7% e una crescita tendenziale pari a +1,3%.

Analizzando per tipologia di prodotto, in questo mese si evidenziano, da un lato, un incremento dei Servizi (+1,1%), dovuto soprattutto all’aumento dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+3,7%) – in cui rientrano i Servizi di alloggio (+22,7% – aumento dovuto alla presenza in città dell’evento “Mille Miglia”) – e da una lieve crescita dei prezzi dei beni alimentari (soprattutto quelli non lavorati, cioè i freschi, +2,8%), dall’altro lato una diminuzione dei servizi relativi all’abitazione e ai trasporti, e di altri beni (durevoli e non durevoli).

Scendendo a livello di divisione, quelle che determinano maggiormente l’incremento dell’indice sono costituite dai “Servizi ricettivi e di ristorazione” (+6,1%) e dai “Prodotti alimentari e bevande analcoliche” (+1,2%). A seguire, registrano lievi incrementi congiunturali le divisioni dei “Mobili, articoli e servizi per la casa” (+0,2%) e “Bevande alcoliche e tabacchi” (+0,1%).

Al contrario, le divisioni che registrano variazioni congiunturali negative sono “Abitazione, acqua, elettricità, e combustibili” (-1,7%), “Comunicazioni” (-0,9%), “Ricreazione, spettacoli e cultura” (-0,6%), “Altri beni e servizi” (-0,2%), “Abbigliamento e calzature” (-0,1%) e “Servizi sanitari e spese per la salute” (-0,1%). Infine, le divisione ”Istruzione” e “Trasporti” presentano variazione congiunturali nulle.

Con riferimento alla frequenza di acquisto dei prodotti, sono soprattutto quelli a media frequenza a registrare incrementi congiunturale elevati (+1,0%), con variazioni tendenziali sostenute (+1,7%). A seguire, i prodotti a alta frequenza d’acquisto presentano un lieve aumento congiunturale (+0,7%). Quasi nulle le variazioni congiunturali e tendenziali dei prodotti a bassa frequenza d’acquisto.

La componente di fondo (core inflation), al netto della componente volatile (beni energetici e alimentari non lavorati), registra una lieve accelerazione congiunturale (+0,5%) con un tasso tendenziale pari a 0,9%.

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