Mail choc, la Lega: condannare razzismo, ma non colpevolizzare Lumezzane

Il parlamentare della Lega, con il collega Formentini: "Accusare un’intera classe imprenditoriale significa raccontare un mondo che non esiste"

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Stefano Borghesi, Lega
Stefano Borghesi, Lega

“Lo diciamo con chiarezza: qualsiasi fatto di razzismo, se confermato, va condannato senza alcuna esitazione ma non si deve generalizzare sull’accaduto. E’ importante che questa vicenda non venga strumentalizzata per stravolgere l’immagine di una realtà produttiva come quella di Lumezzane e colpevolizzare, a torto, la figura degli imprenditori della Valtrompia”.  Queste le dichiarazioni a caldo dei parlamentari bresciani della e , eletti rispettivamente al Senato e alla Camera proprio nel collegio elettorale di Lumezzane sul caso della mail inviata da un’azienda ai fornitori per chiedere loro di non mandare più fattorini di colore.

“Chi conosce questi luoghi – hanno proseguito – sa che Lumezzane è terra di lavoratori infaticabili ed imprenditori generosi e disponibili, come testimoniato anche dalle floride realtà di volontariato che puntualmente vengono sostenute con donazioni e supporto concreto. Qui molti immigrati regolari con voglia di lavorare e di integrarsi hanno trovato un lavoro grazie ad un tessuto imprenditoriale che ha saputo accoglierli e valorizzarli. Quel che è certo – concludono – è che accusare un’intera classe imprenditoriale parlando di diffuse difficoltà nei percorsi di integrazione per gli stranieri in realtà come quella di Lumezzane significa raccontare un mondo che non esiste e chi lo fa dimostra di non conoscere quel territorio e i suoi imprenditori”.

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