Il parcheggio “flessibile”

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    A chi non è capitato di ricevere una contravvenzione per un ritardo nel ritiro della macchina dopo averla parcheggiata in una sosta a pagamento? Probabilmente gli ausiliari del traffico sono una delle categorie lavorative meno amate (è un eufemismo) in assoluto. L’assessore al traffico Nicola Orto avrebbe preparato una soluzione all’antipatico problema introducendo una sorta di cuscinetto di tolleranza tra la fine del periodo di sosta della vettura e l’effettivo ritiro del mezzo, per evitare appunto che ritardi di pochi minuti, magari nemmeno da imputare all’automobilista, comportino una multa pari a che ritarda di ore. La tolleranza sarà calcolata in maniera proporzionale all’importo di monetine inserito al momento dell’arrivo nel parcheggio: «Deve essere un margine di tempo che si mette a disposizione dell’utente: un prodotto nuovo da lanciare, pensiamo a 10 minuti di tolleranza a fronte di 30 minuti pagati, o 15 minuti di tolleranza a fronte di 60 minuti pagati. In questo modo poi si eviteranno gli equivoci dati da orologi che ovviamente non hanno la stessa ora, quello dell’utente, del parcometro e dell’accertatore. Ci sono zone secondo me molto strategiche per questo sistema: penso per esempio all’ospedale Civile dove il ritardo è sempre dietro l’angolo». Le tempistiche? «Serve la delibera di Giunta e una serie di passaggi tecnici: penso che dicembre possa essere il mese dell’entrata in vigore della sosta con tolleranza. Non si tratta di un periodo scelto a caso, dicembre è il periodo dei regali, delle code nei negozi e nei centri commerciali, penso si possa trattare di un bel vantaggio per i bresciani».
    Au.Bi.

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