Tutto pronto: apertura a Santa Lucia?

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    Si stanno facendo i salti mortali per aprire il giorno di Santa Lucia, e sarebbe bello se fosse davvero così. Sarebbe bello per gli imprenditori privati che ci hanno messo soldi e hanno investito credendo nelle possibilità che Brescia offre, e sarebbe bello per la città, per gli abitanti di un quartiere, di una via, che negli ultimi anni hanno visto le saracinesche dei negozi abbassarsi più che alzarsi.

    L’immobile è di proprietà di Brixia Sviluppo; acquistato per 8,75 milioni di euro, è stato dato in affitto per 9 anni (con diritto di prelazione per i successivi 9) alla società Buonissimo, dopo aver speso circa 450mila euro per i lavori (altri 2,5 milioni sono stati spesi dalla società). Ora, dopo 8 anni di chiusura del locale, è tutto (quasi) pronto per la riapertura. Cosa ci troveranno i bresciani? Frutta e verdura a piano terra, e fiori sotto le arcate all’aperto, al primo piano macelleria, forneria, enoteca e ristorante (da 80 posti a sedere). Al secondo piano salumi e formaggi e tanti prodotti confezionati, al terzo piano casalinghi, una libreria e un caffè letterario, dove bere qualcosa sfogliando un libro.

    Le ricadute occupazionali saranno di circa 70 addetti; le aziende fornitrici oltre 150 di cui una buona parte, assicurano quelli di Buonissimo, presenti sul territorio bresciano. 
    a.c.

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    1. La WATERLOO della giunta delle carte di credito sarà l\’operazione ex Oviesse.
      L\’Impegno civico di cittadini coraggiosi farà emergere la verità: sia l\’infame acquisto, in periodo di crisi immobiliare già conclamata, con super prezzo di oltre 3 milioni di euro togliendoli alla comunità bresciana, sia la concessione in affitto super agevolato per 9 anni all\’unico partecipante alla gara per la conduzione.
      Capiremo anche il perchè della creazione di Brixia Sviluppo Spa, una società comunale totalmente a capitale pubblico, per fare acquisti immobiliari inutili e costosi e nel caso specifico realizzare un supermercato dove vi era già un altro supermercato chiuso da oltre 8 anni.
      Capiremo anche perchè nessun consigliere comunale di Brescia, non di città in aree controllate dalla criminalità organizzata, può conoscere al dettaglio la documentazione relativa a dette operazioni dopo più di un anno dalla richiesta degli atti.

    2. Scusi Cesare…io ho comprato un appartamentino in zona e l\’ho pagato 210mila euro 3 anni fa..si parla di 68m.q.; a me non risulta difficile pensare che l\’intero palazzo(4piani su corso mameli) possa costare 3milioni di e.!!!!!!e comunque mi va benissimo sapendo che non c\’erano altre soluzioni e che così facendo si possa tutelare la zona!!!quindi BEN VENGA, AVREI APPLAUDITO ANCHE SE AVESSERO SPESO 5 MILIONI DI EURO!!!ben venga anche buonissimo…anzi io per incentivare farei aprire uno sturbacks in corso Garibaldi un mc donald\’s in via Milano…BISOGNA RICHIAMARE I RAGAZZI CHE VANNO ORMAI TUTTI ALLA FRECCIA ROSSA…CHE TRISTEZZA

    3. Brava Cristina! Nessuno del quartiere può pensarla diversamente! …a parte spacciatori e prostitute… Qualunque, qualunque cosa possa aiutare uno splendido quartiere a riappropriarsi della propria dignità e\’ ben voluta… Ed e\’ ben voluta la giunta delle carte di credito ( non che Corsini non le usasse ) se si dimostra sensibile al suo recupero… Costerà molto? Durerà poco? Meglio il rischio di un flop che l\’ignavia di chi ha disertato il centro regalandolo ai delinquenti e al degrado…

    4. Giovanardi ha ragione. Vedrete che pessima fine farà. Non durerà più di sei mesi, sempre che il comune non regali altri soldi.

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