Oggi padre e figlio saranno sentiti dal Gip

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Bancarotta fraudolenta, false comunicazioni sociali, evasione fiscale. Queste le accuse dalle quali dovranno difendersi Onorato e Giacomo Stabiumi, in carcere da martedì per la vicenda legata al fallimento del caseificio di Azzano Mella.

Il giro di affari sotto inchiesta è molto ingente: si parla complessivamente di 30 milioni di euro fatti sparire dalla società e girati a finanziarie che agivano tra il Lussemburgo e Panama, e di 5 milioni di nero nella vendita dei formaggi. Nell’inchiesta della Guardia di Finanza sono finiti anche i documenti della vendita dei terreni degli Stabiumi, ceduti alla società che vorrebbe edificare il tanto famigerato “polo logistico” dell’Esselunga, sulla strada Quinzanese, una vicenda sempre più complessa.

L’avvocato difensore degli Stabiumi, dello Studio Mannatrizio, molto probabilmente chiederà la scarcerazione. I due accusati, in carcere a Canton Mombello, parleranno davanti al Giudice delle Inchieste Preliminari Ciro Iacomino?
a.c.

 

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