Studenti stranieri in visita a Brescia per scoprirne usi e costumi

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Dal 6 al 14 aprile una delegazione di 7 studenti stranieri sarà ospite presso le famiglie e le scuole superiori dell’area di Brescia per uno scambio culturale su usi e costumi dal mondo, organizzato dai volontari del Centro locale di Intercultura della cittadina lombarda. Ad accompagnarli saranno degli chaperon molto speciali, 9 studenti stranieri che da alcuni mesi stanno vivendo a studiando nell’area bresciana: l’argentino Gonzalo, la canadese Laura, la costaricana Elisa, il cinese Bao, la tedesca Elise, la giapponese Yukari, la russa Maria, la thailandese Kantpitcha e la turca Gökçe.

Denominatore comune del fitto programma di attività e incontri nelle scuole è quello di andare alla scoperta dell’identità italiana, vista attraverso gli occhi nuovi di giovani studenti stranieri che stanno imparando a conoscere la nostra cultura al di là degli stereotipi e dei pregiudizi che inagabbiano ogni cultura , prima che venga conosciuta. Difatti il programma studiato dai volontari di Intercultura di Brescia prevede la frequenza a scuola da lunedì a venerdì attraverso un percorso creativo strutturato in collaborazione con il Liceo Artistico Maffeo Olivieri con laboratori artistici e filosofici preparati dagli studenti di terza e con la presentazione delle opere artistiche italiane più apprezzate da parte di quelli stranieri. Nei pomeriggi sono previste visite nel territorio bresciano alla scoperta della sue peculiarità. I ragazzi osserveranno la produzione del rinomato spumante Franciacorta, conosceranno le rovine romane e il museo cittadino patrimonio dell’umanità, scopriranno i laghi della provincia di Brescia e i castelli medievali di epoca comunale. Potranno inoltre conoscere le città vicine, come ad esempio Milano e Verona. Questo progetto rientra nell’ambito della settimana di scambio promossa dal gruppo di volontari di Brescia dell’Associazione Intercultura Onlus che dal 1955 è attivamente impegnata all’educazione alla mondialità inviando all’estero ogni anno centinaia di studenti italiani e accogliendone altrettanti in Italia, provenienti da tutti e 5 i continenti.  Altre importanti protagoniste di questi “incontri che cambiano il mondo” saranno le famiglie della zona che hanno dato la disponibilità a condividere con questi giovani ambasciatori del mondo  un po’ della propria quotidianità. Saranno loro, grazie alla curiosità di vivere un’esperienza nuova e stimolante, l’elemento principale di arricchimento di questi giorni all’insegna dell’interculturalità, senza il filtro degli stereotipi. 

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