Brescia, un Expo per parlare alla gente: dai farmers market alle olimpiadi del cibo

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Arriva l’Expo targato Brescia. Si tratta della prima tappa del tour che si svolgerà in città il prossimo sabato 22 febbraio 2014, durante una giornata di promozione organizzata dalla Coldiretti Lombardia in collaborazione con la Regione Lombardia e che vedrà coinvolta l’intera città tra convegni, farmers’ market e Olimpiadi dell’italian food. Sarà il debutto di un giro fra tutte le province lombarde che arriverà fino a maggio 2015 quando si aprirà ufficialmente l’esposizione universale.

“Expo non deve essere e non sarà solo un’iniziativa Milano-centrica ma deve diventare uno strumento per far conoscere i patrimoni enogastronomici e ambientali di tutti i territori della nostra regione che presenta una varietà e una ricchezza uniche al mondo” ha detto Ettore Prandini, Presidente della Coldiretti Lombardia, nell’ambito della conferenza stampa che si è tenuta oggi a Brescia per presentare gli eventi organizzati in città il prossimo 22 febbraio 2014, fra cui una edizione bresciana di “Cibi d’Italia” per un farmers’ market con quasi 90 aziende partecipanti schierate lungo il perimetro di piazza Vittoria.

Tra le iniziative, anche le prime Olimpiadi dell’italian food, una serie di gare dedicate ai prodotti del territorio e alla loro lavorazione, che vedranno coinvolte tutte le province lombarde dell’Expotour: da Brescia a Bergamo, da Pavia a Lodi, da Como a Mantova, da Milano a Varese, Sondrio, Cremona, Lecco e Monza.

Nell’ambito delle Olimpiadi dell’italian food, a Brescia il 22 febbraio ci saranno due tornei, uno al mattino e uno al pomeriggio, dedicati ai casoncelli, che vedrà sfidarsi tutti coloro che vorranno partecipare preparando la pasta, stendendola a forza di mattarello e poi richiudendola con il ripieno. Vincerà chi produrrà più pezzi in un quarto d’ora. Una edizione non competitiva sarà dedicata ai bambini, in un momento di educazione alimentare che li vedrà passare dalla teoria alla pratica.

“L’obiettivo di tutte le nostre iniziative, dai convegni al mercato agricolo, è di parlare alle istituzioni, ma soprattutto alla gente per far conoscere sempre più il valore di un sistema territoriale agricolo lombardo composto da quasi 50 mila aziende, 1.400 agriturismi, 150 farmers’ market e migliaia di spacci in cascina con tutti i tipi di prodotti” ha spiegato Prandini.

“Gli oltre 20 milioni di visitatori in arrivo dai 144 Paesi aderenti a Expo devono poter andare oltre a Milano e dare un’occhiata al resto della Lombardia e dell’Italia – ha aggiunto Prandini – In questo modo avremo una possibilità in più di raccontare loro che i veri prodotti agroalimentari Made in Italy non sono quelle imitazioni che ogni anno sottraggono al Paese e alle nostre aziende 60 miliardi di euro di fatturato. Per tale motivo è strategico il protocollo anti contraffazione alimentare che la Lombardia sta promovendo in giro per il mondo nell’ambito del World Expo Tour”.

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