Brescia entra nella rete Sprar, in arrivo 30 rifugiati politici

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    Brescia solidale nei confronti dei rifugiati politici. Se Breno, in Valle Camonica, si conferma ai primissimi posti nella graduatoria nazionale stilata dal Ministero dell’Interno per l’accoglienza di immigrati, la città entra nella rete Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) dal 46° posto nella classifica dei progetti per la protezione dei rifugiati politici (da qui sono accessibili le tre graduatorie nazionali). 

    L’assessore Marco Fenaroli ha presentato il progetto e le modalità con le quali Brescia spenderà i fondi ricevuti dal Ministero ed integrati da parte del Comune e delle cooperative partecipanti. In totale si tratta di un milione e mezzo in tre anni, soldi che verranno utilizzati per l’accoglienza di 26 immigrati maschi e 4 donne con minori a carico, tutte persone richiedenti l’asilo politico. L’obiettivo è quello dell’integrazione, non della semplice accoglienza, puntando sull’inserimento nella società favorito grazie a progetti che verranno attuati tramite l’associazione Adl e le cooperative Tempo Libero, Mosaico e K-Pax. Ogni gruppo di rifugiati rimarrà in città sei mesi, il progetto come anticipato ha la durata di tre anni.

    Oltre ai 30 arrivi in città ve ne saranno altri 35 a Breno (assieme a Edolo, Esine, Darfo Boario, Malegno, Artogne e Pisogne) e 30 nel progetto che vede coinvolti i comuni di Azzano Mella, Lumezzane, Carpenedolo, Roncadelle e Cellatica come capofila. 
    (a.c.)

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    23 Commenti

    1. Io li ho votati e sono molto felice di questa iniziativa dell’Assessore, oltretutto alla luce del fatto che ci sono fondi ministeriali e darà lavoro alle cooperative sociali chiamate in causa. dai bonus per I bebè bianchi a queste azioni: un altro spessore e un altro modo di leggere la società.

    2. Non c’e’ alcun dubbio che i cooperatori che vivono di solidarietà , cosí la chiamano, non possono che esserne felici. Per me la solidarietà non e’ retribuita, altrimenti si chiama professione. Il fatto che i soldi provengano dal ministero non significa che l’attività non costi. Con lo stesso denaro si potevano, ad esempio, raddoppiare le pensioni minime, per tre anni, di cento anziani. Qualcuno finge di non sapere quanto e’ il bisogno di molti concittadini.

    3. E sì , caro utente "Rudi", se il risultato è quello di lasciare nella miseria i cittadini bresciani questi politici hanno proprio capito tutto….Ha proprio ragione l’utente "Ciudado". La solidarietà si fa gratis….altrimenti è un business!

    4. Ma i sigg. Rob59, bubu ed altri, sanno cosa significa essere rifugiato politico?, a me sembra di no, paiono delle persone che stanno morendo di fame, che facciano fatica a metere assieme il pranzo con la cena e poi magari sono delle persone che si ritengono timorate di Dio.

    5. Di seguito i diritti di cui godono per l’UE coloro ai quali è riconosciuto lo status di rifugiato politico:

      il diritto di non-respingimento (non refoulement);
      il diritto di ricevere comunicazioni in una lingua da loro compresa;
      il diritto ad un permesso di soggiorno valido almeno tre anni e rinnovabile per i rifugiati e almeno un anno e rinnovabile per i beneficiari di protezione sussidiaria;
      il diritto di viaggiare all’interno e al di fuori del territorio del paese che ha rilasciato lo status di rifugiato o di protezione sussidiaria;
      il diritto di esercitare un’attività dipendente o autonoma, così come la possibilità di seguire dei corsi di formazione professionale;
      l’accesso all’istruzione per i bambini e ai corsi di formazione professionale per gli adulti;
      l’accesso a cure mediche e ad ogni altra forma di assistenza necessaria per le categorie con necessità specifiche (minori, vittime di torture, stupri o altre gravi forme di violenza psicologica, fisica o sessuale, ecc.);
      l’accesso ad una sistemazione adeguata;
      l’accesso a programmi che promuovano l’integrazione all’interno della società ospitante e a quelli miranti a facilitare il rientro volontario nel paese d’origine.

      Io non commento, però, visti i tempi…rileggerei l’ultimo capoverso ("facilitare il rientro volontario nel paese d’origine").

    6. che schifo, siamo gli unici fessi che vanno a prendere questa gente direttamente sulle coste africane. Tanto paga pantalone, ovvero noi.

    7. io ad esempio so che il rifugiato diovrebbe venire da un paese quantomeno confinante e non,ad esempio,dal pakistan………… ….non vorrei che qualcuno ciurlasse nel manico come al solito,sa?siam in italia,questo e’ il paese del tutto e’ possibile

    8. Secondo l’UNHCR, le domande di asilo presentate in Italia nel 2008 sono state 30.324, e i principali paesi di origine dei richiedenti asilo sono stati, nell’ordine, la Nigeria con 5.333 domande, la Somalia con 4.473 domande, l’Eritrea con 2.739 domande, l’Afghanistan con 2.500 domande e la Costa d’Avorio con 1.844 domande. Il numero complessivo dei rifugiati riconosciuti residenti in Italia è indicato dall’UNHCR come pari, a giugno 2009, a circa 47.000 persone. A titolo di confronto, può evidenziarsi che i rifugiati accolti in Germania sono circa 580.000, quelli accolti nel Regno Unito 290.000, mentre quelli ospitati nei Paesi Bassi ed in Francia sono, rispettivamente, 80.000 e 16.000[5].

    9. Nel 2012 le domande di asilo presentate in Italia

      sono state 17.352, la metà rispetto all’anno precedente. Nel nostro Paese a dicembre i rifugiati erano 64.779: una cifra sicuramente significativa ma ben lontana dalle immagini catastrofiche proposte negli anni scorsi. In realtà l’Italia è al sesto posto fra gli Stati europei, ben lontana dalla Germania, che ha accolto 589.737 rifugiati, e dalla Francia, che ne ospita 217.865. Anche il Regno Unito (con 149.765), la Svezia (92.872) e la piccola Olanda (74.598) hanno fatto di più, aprendo le porte a perseguitati e fuggiaschi. Niente a che vedere, s’intende, con le emergenze che devono fronteggiare Paesi molto più deboli finanziariamente delle nazioni d’Europa: il Pakistan, per esempio, ha accolto 1,64 milioni di afgani, e la repubblica islamica d’Iran 862 mila

    10. Caro utente "Scweik", certo che sappiamo cosa significa rifugiato politico.Ma i rifugiati politici che arivano dal dal Pakistan ,Marocco, dalla Tunisia chi sono??? Purtroppo chi bara su queste tragedie sono quelli che parlano solo di diritti e MAI di doveri!Basta vedere la storiella dei clandestini trattenuti nel CIE a Porto Galeria a Roma. Clandestini , pluripregiudicati, ma qualcuno, gente del PD e di Sel., continua a dire che hanno diritto ad entrare in Italia, etc….Le solite facezie buoniste….e , caso strano, sono tutti d’accordo nell’affamare gli Italiani….Se proprio volete aiutarli fate carità cristiana con i Vostri beni!!!

    11. i Rifugiati sono gli ultimi della terra, scappano dalla guerra, hanno spesso avuto la famiglia decimata e anche quí devono subire le angherie dei razzisti, che vigliacchi quali sono se la prendono solo con i deboli. Il progetto della rete sprar é ottimo e si basa sul lavoro volontario di tante persone, molti giovani e dell’intera collettività. É un’occasione per tutti noi.

    12. I bresciani pagano cara questa amministrazione, che ottiene soldi per i (presunti) rifugiati mentre la città è piombata nell'insicurezza e nella sporcizia

    13. Pirla lo dici a quella poveraccia che ti ha messo al mondo.Vai a farti i soliti negroni con ghiaccio che ti piacciono tanto…..

    14. E comunque questa settimana è arrivato un migliaio di persone, ma i giornali non ne parlano più, ovviamente si dichiarano tutti profughi, anche se poi si scopre che vengono da paesi dove non c’è nessuna guerra e le domande d’asilo gli vengono respinte, ma intanto restano in Italia a vivere a sbafo ingrassando le solite associazioni coccolaimmigrati.

    15. I pirla razzisti parlano perché hanno la bocca e scrivono perché hanno la tastiera. Ma in testa non hanno nulla se non ignoranza e odio. Nemmeno sanno che c’é un obbligo internazionale ad ospitare i profughi e che l’Italia é ultima in Europa come numero di accoglimenti. Cadono nel ridicolo adusando le associazioni di volontariato che li accolgono a 10 euro al giorno di arricchirsi. Prila al quadrato.

    16. Chi odia sono quelli come te. Odiate talmente la vostra gente che siete amici solo degli immigrati e non considerate gli altri. Odiate, odiate e poi dite agli altri che chiedono controllo, sicurezza e aiuto che sono dei razzisti.Attenti che a furia di odiare così non vi venga qualche problemino di ulcera.

    17. Io parto dal presupposto che gli uomini sono tutti uguali e quindi per me italiani o stranieri sono uguali. Chi, italiano o straniero, é bisognoso di aiuto deve riceverlo e i rifugiati sono i più disperati. Negarlo é da pirla.

    18. "Odiate talmente la vostra gente che siete amici solo degli immigrati". IGNORANTE! CAPRA! IGNORANTE! Sei la prova del fallimento della scuola.

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