A2A, nel 2013 ricavi per 5,6 miliardi di euro

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Si è riunito ieri il Consiglio di Gestione di A2A S.p.A. che, sotto la Presidenza dell’avv. Graziano Tarantini, ha esaminato i risultati consolidati preliminari dell’esercizio 2013. I “Ricavi” del Gruppo A2A sono stati pari a 5,6 miliardi di euro, in flessione del 13% rispetto ai 6,5 miliardi del 2012 sostanzialmente per effetto della decisione di contrarre l’attività di intermediazione di gas sui mercati all’ingrosso.

 Il “Margine Operativo Lordo”, pari a oltre 1,1 miliardi di euro, è risultato in crescita del 6% rispetto all’esercizio precedente. A tale andamento hanno contribuito i positivi risultati della Filiera Cogenerazione e Teleriscaldamento, della Filiera Reti e della Filiera Ambiente. Stabile il risultato della Filiera Energia grazie anche all’ottimo andamento dei risultati industriali della partecipata EPCG.

La dinamica del Margine Operativo Lordo ha complessivamente beneficiato dei primi risultati positivi del piano triennale di efficienza operativa.  

L’“Indebitamento Finanziario Netto” a fine 2013 è risultato inferiore a 3,9 miliardi di euro, in miglioramento di 0,5 miliardi di euro rispetto al 2012 (4,4 miliardi di euro) a seguito della positiva generazione di cassa attribuibile alla gestione operativa, nonché agli effetti positivi derivanti dalle operazioni straordinarie finalizzate nel corso del 2013 (cessione di cinque piccoli impianti idroelettrici ad acqua fluente e scissione non proporzionale di Edipower S.p.A.), pur in presenza di investimenti per circa 290 milioni di euro e dal pagamento dei dividendi per 81 milioni di euro.

Il rapporto di indebitamento (debito netto/Ebitda) si attesta così a 3,4 (4,1 a fine 2012).

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  1. Per esprimere un giudizio compiuto mancano nella nota sintetica molti altri dati, visti anche gli effetti di operazioni straordinarie. Interessante sarebbe conoscere la dinamica dell’equilibrio finanziario e poi tutto quanto attiene in dettaglio la gestione caratteristica e l’effettivo cash flow generato oggi rispetto al passato. E poi i classici indici di redditività ROE, ROI, ROS che nel conto economico più che nello stato patrimoniale individuano la lettura delle prospettive dell’impresa che tanto pesa nel futuro di Brescia.

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