Loggia-dipendenti, Rsu Comune: “Manca un vero dialogo”

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Non si sentono “ascoltate” le rappresentaze sindacali unitarie del Comune di Brescia. Le Rsu del Comune, con un comunicato stampa, hanno lamentato perciò una palese insoddisfazione nei confronti di un dialogo che, a quanto affermano, “manca”.

Stando alle parole contenute nel comunicato, l’insoddisfazione dipenderebbe “dall’unilateralità delle decisioni prese in questi mesi, dalla mancanza di rispetto del ruolo della Rsu, anche nei pochi ruoli decisionali che ancora sono riconosciuti dai regolamenti e dalle normative nazionali, e dall’indisponibilità a un vero dialogo, sino ad arrivare, persino, a cercare di comprimere e limitare i tempi del confronto nelle rarissime occasioni in cui le delegazioni hanno avuto la possibilità di incontrarsi”.

Le lamentele, che derivano anche dal trattamento ricevuto dalle Rsu nella realizzazione della nuova macrostruttura comunale “che pur prevedendo una riorganizzazione degli uffici e della collocazione del personale, ha visto, in aperta violazione del regolamento comunale, ignorare del tutto la Rsu, esautorata dalle previste prerogative sul piano organizzativo. Solo il rischio di vedere vanificato il lavoro che si stava facendo per tutti i 1.800 dipendenti del comune, con la stesura del nuovo contratto collettivo decentrato, e il nostro senso di responsabilità, ci ha consigliato di non dar seguito ad azioni di rottura nei confronti di quest’Amministrazione che aveva, e ha tutt’ora, l’aspirazione di marginalizzare sempre più la controparte sindacale”, si sono accese ancor più all’indomani dell’incontro del 6 novembre scorso tra le rappresentaze sindacali unitarie il sindaco Del Bono. Non che l’incontro non sia andato bene, ma “a fronte della disponibilità verbale raccolta in quell’occasione, non possiamo non riscontrare, a distanza di pochi mesi che lo stato di fatto dei rapporti tra Rsu, Oo.Ss. e amministrazione è rimasto inalterato nei fatti. Ne è testimonianza la mancata convocazione del tavolo di trattativa sui Tempi di vita e di lavoro che, come sottoscritto dalle parti, doveva essere convocato entro il 31 dicembre 2013 e che, nonostante le affermazioni fatte dall’assessore al Personale in commissione, ad oggi, pur sollecitato dalla Rsu, non ha ancora avuta una sua convocazione. Così come ne sono testimonianza i ripetuti episodi di questi mesi, che hanno visto vittime lavoratori del comune, è ancora il lavoro da fare sul versante della sicurezza sul posto di lavoro”.

Per concludere, le Rsu si augurano che il dialogo con l’amministrazione possa essere riaperto “ così da poter portare a chiusura le numerose vertenze attualmente aperte al comune di Brescia”.

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  1. 1800 dipendenti! Uno ogni 100 abitanti, e si ricorre anche ai consulenti. Meta’ dovrebbero andare a casa, ma non sarebbe politicamente correto. I voti poi…

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