“Impresa Lombardia”, l’assesore Melazzini: questa legge semplifica la vita alle aziende

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“La novità fondamentale della nuova legge ‘Impresa Lombardia’ riguarda innanzitutto il metodo, perché è stata fatta esclusivamente ascoltando le imprese e il territorio. Il confronto ha portato a un percorso comune. Si tratta di uno strumento molto forte, basato su quattro principi fondamentali: fiducia, sussidiarietà, responsabilità e innovazione. Nei 12 articoli della legge sono contenute principi e azioni che sicuramente faciliteranno la vita delle imprese e degli imprenditori, che chiedono solo di poter lavorare”.

Lo ha detto l’assessore alle Attività produttive, Ricerca e Innovazione della Regione Lombardia Mario Melazzini, intervenendo ieri all’incontro, promosso dal Nuovo Centrodestra, dedicato a ‘Lavoro, crescita e semplificazione: la nuova legge regionale sulla competitività’. Hanno partecipato al confronto, insieme a decine di rappresentanti delle categorie economiche e imprenditoriali della provincia di Brescia, anche il consigliere regionale Mauro Parolini e l’onorevole .

“Dalle associazioni di categoria – ha aggiunto Melazzini – come è avvenuto oggi, ci aspettiamo proposte e idee perché la legge è solo un punto di partenza e non di arrivo. Abbiamo bisogno della loro esperienza, della loro concretezza, tenacia e determinazione per ottenere gli obiettivi che ci siamo posti. Già questo venerdì sarà approvata la prima delibera attuativa che riguarda i criteri per gli accordi di competitività. L’obiettivo è di varare anche gli altri provvedimenti attuativi entro fine marzo”.

“Il territorio bresciano – ha detto ancora Melazzini – è un motore trainante non solo per la Lombardia. La funzione delle istituzioni deve essere quella di facilitare la vita delle imprese. E’ quello che con questa legge vogliamo fare”.

I principali strumenti della nuova legge ‘Impresa Lombardia: per la libertà d’impresa, il lavoro e la competitività’, ha ricordato l’assessore, riguardano: l’Accordo per la competitività, interventi di facilitazione dell’accesso al credito, l’introduzione della moneta complementare, meno carico fiscale per le Mpmi, l’istituzione del riconoscimento ‘Made in Lombardia’, la riduzione dell’incidenza dei costi energetici sulle imprese manifatturiere lombarde, la comunicazione unica e il ‘Fascicolo elettronico d’impresa’, la Conferenza dei servizi telematica, la revisione del sistema dei controlli e il garante regionale per le MPMI.

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