Discarica ex Rovedil, Lega e Forza Italia chiedono le dimissioni del segretario Pd di Rovato

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Un volantino e un manifesto firmati Lega Nord e Forza Italia Rovato chiedono che il segretario del Pd di Rovato, Angelo Bergomi, si dimetta. Il motivo? la vicenda della discarica ex Rovedil di Rovato, dove sarebbero state sversate 615 tonnellate di “nerofumo”.

Nel volantino, che riportiamo di seguito in versione integrale. Lega e Forza Italia ricostruiscono la vicenda della discarica ex Rovedil rivolgendosi direttamente al segretario Bergomi per chiedere che si dimetta.

DISCARICA “EX ROVEDIL”, UNA STORIA SINISTRA SECONDO LA PROCURA ANTIMAFIA DI MILANO, NEL 2010-2011 SAREBBERO ARRIVATE A ROVATO 615 TONNELLATE DI RIFIUTI INDUSTRIALI CONTENENTI 8ENZOPIRENE. SOSTANZA CANCEROGENA. SIAMO SCONCERTATI, PREOCCUPATI E INDIGNATI!

LA DISCARICA “EX ROVEDIL” HA UNA STRANA STORIA:

1992: UNA GIUNTA DI SINISTRA AUTORIZZA LA DISCARICA 2006: UNA GIUNTA DI SINISTRA RIAPRE LA DISCARICA 2009: UNA GIUNTA Di SINISTRA POSTICIPA LA CHIUSURA DELLA DISCARICA

ALCUNE DOMANDE Al COMPAGNI DI PD/ROVATO CIVICA:

  • DAL 2006 AL 2009 COGEME HA FINANZIATO CON 100.000 EURO LA COMMISSIONE DI CONTROLLO SULLA DISCARICA. DOVE SONO FINITI, COME SONO STATI SPESI TUTTI QUEI SOLDI?

  • LA DISCARICA FU RIAPERTA NEL 2006 E AVREBBE DOVUTO CHIUDERE NEL 2009, INVECE E’ STATA CHIUSA NEL 2011, DOPO L’ARRIVO DI NUOVI RIFIUTI. PERCHE’? DA DOVE ARRIVAVANO QUEI RIFIUTI?

  • PER 3 ANNI, DAL 2009 AL 2012 LA GIUNTA PD-ROVATO CIVICA NON HA MAI CONVOCATOLA COMMISSIONE DI CONTROLLO SULLA DISCARICA, SEBBENE FOSSERO ARRIVATI RIFIUTI FINO AL 2011. PERCHE’?

LA SINISTRA ROVATESE “ANTIDISCARICHE” SI E’ FORSE DIMENTICATA DELLA DISCARICA CHE HA APERTO NEL 1992 A RIDOSSO DEL CENTRO ABITATO DI ROVATO?

CHIEDIAMO SPIEGAZIONI AD UN NOTO POLITICO AMBIENTALISTA ROVATESE, ANGELO BERGOMI,SEGRETARIO DEL PD, RESPONSABILE PROVINCIALE AMBIENTE DEL PD, VICESINDACO DI ROVATO E ASSESSORE ALL’ECOLOGIA DAL 2010 AL 2012, MA SOPRATTUTTO…PRESIDENTE DELLA COMISSIONE DI CONTROLLO SULLA DISCARICA “EX ROVEDIL”. BASTA CON GLI AMBIENTALISTI SOLO A PAROLE! ANGELO BERGOMI SI DIMETTA!

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9 Commenti

  1. Allora è proprio una prerogativa del PD e della sinistra in generale quella di aprire discariche e chiedere poi ad altri di intervenire risolvendo il problema conseguente. la stessa cosa sta succedendo a Mazzano.

  2. Allora è proprio una prerogativa del PD e della sinistra in generale quella di aprire discariche e chiedere poi ad altri di intervenire risolvendo il problema conseguente. La stessa cosa sta succedendo a Mazzano.

  3. Caro l.m. parli perchè hai la bocca. Il consigliere Bergomi a Rovato è stato il consigliere più preferenziato della sua lista con quasi 300 voti, da sempre punto di riferimento in tutto l’ovest bresciano per le tematiche ambientali.
    Non basta un volantino denigratorio di Lega e FI che stanno combinando disastri amministrativi ad annientare la credibilità politica conquistata sul campo in tanti anni da Bergomi.
    Abbandona i titoli del volantino ed entra nel merito della questione, scoprirai che qualcuno sta facendo una figura barbina, e questo non è nè Bergomi nè il PD.

  4. Una domanda alla volta: io sto ancora aspettando che la Lega spieghi perché ha firmato a favore della discarica alla Macogna…

  5. Assurde e vergognose, come giustamente rileva l’on. Cominelli, accusa e richiesta di dimissione del consigliere ing Angelo Bergomi. Nel merito, evidente la strumentalizzazione, contro un esponente del PD da sempre in prima fila per le sue battaglie ambientaliste. Una squallida operazione, con relativi burattini e burattinai. Si poteva supporre che la Lega rovatese fosse oggi cambiata rispetto a quella del sindaco Manenti, che – si ricorderà – ha avuto anche gli onori della cronaca per razzismo (i famosi 15 metri lontano dalla chiesa per gli stranieri), oltre che per una squallida vicenda giudiziaria (un’accusa di stupro). Si poteva pure supporre che Forza Italia non si mettesse in coda a quella peggior Lega. Ma si vede che l’imprinting del Manenti è rimasto forte in quel di Rovato. Intanto addosso ad un suo assessore (per una decina d’anni), ovvero a quel Toscani, ex consigliere regionale della Lega (non più ricandidato e liquidato per via delle spese folli, per cartucce e quant’altro) e se non sbaglio ancora sotto inchiesta. Magari si pensa ad una vendetta? Magari si vuole con infondate accuse far fare (come Toscani sul Giornale di Brescia di oggi) un passo indietro dal Consiglio proprio agli onesti, impegnati dall’opposizione in prima fila, come Bergomi? Magari per poter spianare così la strada agli interessi più inconfessabili in materia di cave e di discariche?

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