Nasce Resilienza italiana: il movimento d’arte della curatrice bresciana Ilaria Bignotti

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Un successo tutto bresciano quello di Resilienza Italiana, il nuovo movimento di arte e cultura dedicato alla scultura. Lo scorso novembre la bresciana Ilaria Bignotti ha partecipato a un Call for Curators indetto da Sculpture network, piattaforma internazionale con sede a Monaco di Baviera dedicata alla promozione della scultura, nel quale si chiedeva a giovani curatori di formulare la loro visione e lettura nei confronti della scultura del relativo Paese. Ilaria Bignotti aveva dedicato il tema al concetto di Resilienza, un termine molto diffuso oggi nel dibattiti economici, psicologici e sociali, ma non ancora applicato in Arte. Il suo progetto, il cui testo critico proponeva il lavoro di 8 artisti, è stato selezionato, e ora si trasfonderà nella produzione di un volume e un video da parte di Sculpture network.  

 

 A partire da questo lavoro tematico Ilaria Bignotti ha sviluppato e fondato, insieme a Francesco Arecco, scultore, un vero e proprio Movimento d’arte, la cui presentazione avverrà durante l’inaugurazione di una mostra di scultura, Resilienza italiana-Punti di partenza. Come suggerisce il titolo, la mostra intende presentare una selezione di lavori che riflettono sulla rappresentazione scultorea di una geografia reale o immaginaria, sulla destinazione dell’opera nello spazio e sulla relazione tra scultura e luogo. Punto di partenza, anche, quale momento di avvio di un dibattito e di una relazione tra le persone nel nome della scultura. Durante la serata d’inaugurazione, che si terrà Giovedì 20 marzo 2014 alle ore 18 nello Spazio GIVA (Via Aurelio Saffi 9, Milano) sarà letto e discusso il Manifesto di Resilienza italiana attraverso un dialogo tra Ilaria Bignotti, Francesco Arecco e Ugo La Pietra, fondamentale protagonista del dibattito culturale degli anni ’70 la cui ricerca è ideale luogo di confronto per le attuali generazioni.

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