Porta a porta, A2A lo gestirà a Como. Brescia in fase di decisione

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Un investimento da 132milioni di euro per avere una sala di controllo, 100 mezzi a basse emissioni, oltre 110 dipendenti e un sistema di raccolta e gestione rifiuti monitorato centralmente. Aprica, società del gruppo A2A, si appresta a lanciare nella città di Como il porta a porta, e ieri una delegazione bresciana capeggiata dal sindaco in persona è andata sul posto per capire meglio come verranno gestite le operazioni. 

La trasferta ha avuto una doppia finalità, da un lato l’inaugurazione della nuova sala di controllo di Aprica, dall’altro vedere da vicino le scelte dell’amministrazione comunale comasca in merito alla raccolta dei rifiuti. Ovviamente non si tratta di semplice curiosità, ma di cercare di capire potenzialità ed eventuali punti deboli del sistema messo in atto in vista di una possibile (probabile, a questo punto) rivoluzione nella raccolta dei rifiuti a Brescia.

A Como a partire dal 3 giugno i cittadini dovranno posizionare i rifiuti fuori dalla porta di casa separandoli in 3 bidoncini per carta, vetro e materiale organico, e 2 sacchetti per la plastica e per l’indifferenziato. I sacchetti saranno semitrasparenti, così gli operatori incaricati della raccolta potranno controllare, sommariamente, il contenuto ed evidenziare eventuali irregolarità. 

Un sistema replicabile anche a Brescia? Il sindaco non si vuole sbilanciare ma sembra probabile che in autunno si farà una sperimentazione. L’alternativa è l’installazione dei cassonetti a calotta, utilizzabili solo per piccoli sacchetti di indifferenziato e dotati di un sistema di apertura, tramite tessera o chiavetta nominali, azionabile solo dai residenti in città. 

Una rivoluzione si farà. Resta da vedere come.
(a.c.)

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