Lavori per Tav, cantiere in via Dalmazia sotto sequestro per presenza di amianto

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Nuovo, ennesimo caso di sequestro di un cantiere per ritrovamento di materiale inquinante nel sottosuolo. Dopo i fermi durante i lavori per la costruzione dello svincolo lungo la tangenziale Ovest di Brescia, quelli lungo la tangenzialina di Orzivecchi, e quelli nel territorio di Castegnato per la presenza di cromo nei pressi dell’Autostrada A4, solo per citare i più clamorosi, ieri è emerso che il cantiere per l’Alta Velocità allo scalo merci di via Dalmazia è stato sottoposto a sequestro da parte della Polfer.

La notizia è emersa solo nella giornata di ieri, ma il sequestro risale a giovedì sera, quando gli agenti, accompagnati da tecnici dell’Arpa, sono intervenuti probabilmente su sollecitazione della ditta impegnata nei lavori, in seguito al ritrovamento di amianto. La zona sottoposta a sequestro è molto vasta ed arriva a poche centinaia di metri dalle abitazioni. Ora come ora è impossibile sapere di più, difficile dire se l’amianto sia ancora compatto o si stia già sfibrando. Difficile ipotizzare anche come possa essere finito sottoterra, e quando.

Dario Balotta, responsabile Trasporti della Lombardia per Legambiente, ieri ha commentato così: «L’ennesimo ritrovamento di materiale tossico nei cantieri della Tav nell’area del piazzale ferroviario di Brescia scalo, dedicato alla piccola velocità ripropone con forza il tema del grave inquinamento esistente nel territorio bresciano. Serve un piano di finanziamento per bonificare le aree inquinate e rendere più vivibile la città». 
(a.c.)

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7 Commenti

  1. hai ragione, infatti la priorità per la salute della città è bloccare il traffico per 5 ore, non spegnere l’inceneritore, eliminare i rifiuti dalla brebemi, amianto ovunque, cave con disseminati rifiuti tossici, caffaro, diossina ecc…

  2. Almeno una cosa positiva la sciagurata opera TAV allora la può vantare: evidenzia che mentre tutti sono distratti dal problemone dell’igiene nelle rivendite di kebab e nei negozi alimentari degli immigrati, della tossicità dei giocattoli cinesi e tutte le altre angoscianti questioni da addebitare alla piaga dell’immigrazione, emerge sempre più chiaramente che i cittadini padani sono stati e continuano ad essere ammazzati con i veleni più svariati frutto dell’attività dei laboriosi ed antropologicamente onestissimi (im)prenditori locali. Ma vuoi mettere la soddisfazione di beccarsi un tumore nostrano?

  3. Per la precedente amministrazione importante era controllare i negozietti "etnici", ( non le pizzerie e ristoranti italiani, ovviamente perfetti…), togliere le panchine da piazza Rovetta, sognare cubi bianchi ecc. Nel frattempo: libero e massiccio inquinamento di suoli e acque da parte dei laboriosi padani e non accorgersi delle pesanti infiltrazioni mafiose nel tessuto economico.

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